Differenze tra le versioni di "Babone Naldi"

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Nella sua carriera militare Babone Naldi militò sempre fedelmente, con valore e capacità, per [[Venezia]], contribuendo modestamente alla politica d’espansione territoriale di questa: nel [[1510]] fu all’assedio di [[Verona]], nel [[1511]] alla difesa di [[Treviso]] e nel [[1512]] a quella di [[Brescia]] ove fu ferito alla faccia.
 
Nell’ottobre del [[1513]] partecipò alla [[battaglia de La Motta]] e nella metà di gennaio [[1516]] per ordine del [[provveditore]] veneto di [[Salò]], Zaccaria Contarini, attaccò e depredò la [[Val Vestino]] con 500 uomini uccidendo 200 soldati tedeschi della [[contea di Lodrone]]. Nel [[1532]] fu inviato a [[Corfù]] minacciata dai Turchi e combatté in [[Grecia]] contro le truppe del sultano Solimano.
 
Morì nell’aprile del 1544 a Padova, secondo altri invece in combattimento ferito da una palla di piombo al petto, e fu sepolto nella Basilica del Carmine, ove fu ricordato con una statua in una nicchia sopra la porta maggiore d'entrata, "di tutt'arme vestita", e una sottostante lapide marmorea che ricorda le sue imprese militari.
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