Differenze tra le versioni di "Giovanni Maria Sabino"

ma chi è Marcello Magnetta?
(ma chi è Marcello Magnetta?)
Esponente di una famiglia di musicisti e compositori (lo furono anche il fratello Antonino e il nipote Francesco), visse a Turi fino a tutto il 1602, anno in cui, quattordicenne, con il probabile appoggio dei baroni locali (i Moles), si recò a Napoli per studiare musica sotto la guida di Prospero Testa. Fece provvisoriamente ritono a Turi nel 1610 per prendere possesso del beneficio di San Giacomo Apostolo, col titolo onorifico di Abate. Nel 1612 fu ordinato sacerdote e questa volta rimase a Turi fino alla fine del 1613, per poi tornarsene a Napoli dove proseguì la sua carriera musicale. Sabino, pur non risiedendo più a Turi, rimase comunque membro del Capitolo della Collegiata dell'Assunta. La sua reputazione come compositore gli valse la nomina, nel 1622, a ''primo maestro'' del [[Conservatorio della Pietà dei Turchini]], carica che tenne sino al 1626. Nel 1627 diventò maestro della chiesa reale di [[Santa Barbara]] di [[Castel Nuovo]] e tra il 1630 e il 1634 fu organista presso l' ''Oratorio di San Filippo''. Il suo ultimo incarico fu quello di [[maestro di cappella]] della ''Santa Casa dell'Annunziata'', dove svolgeva anche il ruolo di organista e insegnante. Nel 1640 insegnò ''canto figurato'' al Collegio delle Monache in S. Maria di Costantinopoli. L'ultimo pagamento ricevuto per la composizione di musica, per il Monte degli Agonizzanti in S. Maria a Cellaro, è datato 26 Gennaio 1645.
 
Precursore di [[Gregorio Strozzi]], [[Giovanni Salvatore]] e [[Francesco Provenzale]], fu il primo compositore napoletano ad impiegare i violini nei [[mottetto|mottetti]] e a introdurre l'uso sistematico di una voce sola, con passi virtuosistici, su un elaborato basso continuo. {{cn|L'editore Marcello Magnetta disse di lui: ''è persona, oltre alle altre sue buone qualità, per la musica conosciuto in tutta Italia''}}.
 
== Lavori ==