Differenze tra le versioni di "Luvi"

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{{nota disambigua|la cantante italiana Luisa Vittoria De André detta "Luvi"|[[Luisa Vittoria De André]]}}
{{S|popoli antichi}}
[[File:Anatolian Languages in 2nd millennium BC.jpg|thumb|350px|Ubicazione dei Luvi (in azzurro) nel II millennio a.C. (in giallo, gli [[Ittiti]]; in rosso, i [[Palaici]])<ref>Francisco Villar, ''Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa'', p. 350.</ref>]]
I '''Luvi''' furono un [[Indoeuropei|popolo indoeuropeo]] del ramo [[Anatolici|anatolico]], caratterizzato dall'uso della [[lingua luvia]] e storicamente stanziato nella parte centro-meridionale dell'[[Anatolia]] ([[II millennio a.C.]]).
 
Dopo la caduta dell'[[Impero ittita]] la parte orientale del regno ritornò a essere frammentato in numerose [[città-Stato]] e principati indipendenti, noti soprattutto grazie a fonti [[Assiri|assire]]: [[Kummuhi]] ([[Commagene]] in epoca classica), [[Milid]] ([[Militene]]), Tabal ([[Tubal]] nella [[Bibbia]]), [[Tiantis]] sul [[Tauro]]. Queste città raccolsero i profughi in fuga dal nucleo dell'Impero ittita dopo che questi cadde, a opera dei [[Popoli del mare]] e dei [[Frigi]], nel [[XIX secolo a.C.]]; i nomi dei sovrani che sono stati tramandati fino a noi ([[Sapalulme]], [[Katuzili]], [[Mutallu]], [[Lubarna]]) attestano una continuità, per lo meno onomastica, con i sovrani ittiti<ref name="villar">Francisco Villar, ''Gli Indoeuropei e le origini dell'Europa'', pp. 351-352.</ref>.
 
Nelle varie città luvie sono state rinvenute testimonianze scritte della loro lingua, il [[Lingua luvia|luvio]], redatte in un originale [[alfabeto]] [[Geroglifici|geroglifico]], raro caso di alfabeto elaborato autonomamente da un popolo indoeuropeo. Tale lingua è attestata anche nella regione di [[Arzawa]], da alcuni identificata con la [[Troia]] [[Omero|omerica]] nonostante Arzawa si collocasse piuttosto nell'Anatolia sud-orientale, anziché nella porzione nord-occidentale<ref name="villar" />.
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