Differenze tra le versioni di "Introiezione"

nessun oggetto della modifica
m (Bot: sostituisco E' con È)
È necessario anche prendere in considerazione l’idea che il contagio ha svolto un importante ruolo nella filogenesi e svolge ancora un ruolo positivo nelle fasi dello sviluppo, in particolare nella relazione madre-figlio. Possiamo quindi sostenere che la radice dell’empatia sta nelle prime manifestazioni di “contagio” emotivo. Infatti, la possibilità di [[empatizzare]] deriva proprio dall’attaccamento tra madre e figlio in cui si verifica un vero e proprio [[mimetismo affettivo]] in una fase in cui non vi è ancora differenziazione e non vi sono confini, in quanto non vi è neppure un Io.
 
L’introiezione quindi, prima ancora di essere una difesa, è un meccanismo psichico che si può osservare nei primissimi mesi di vita del bambino. Nel primario rapporto madre-figlio, in questa diade importantissima dallaper quale dipende la qualità delil processo evolutivo, si radicano vissuti che spesso perdurano per tutta la vita. All’inizio della sua vita, il bambino vive una forte dipendenza dalla madre, per cui si può dire che tra madre e figlio, nonostante sia stato reciso il cordone ombelicale, c’è una vera e propria simbiosi. Nella prima fase del rapporto, il bambino considera il seno della madre come una propaggine del proprio corpo; la presenza della madre che dà il latte è assimilata alla vita, la sua assenza alla morte. In questa fase orale del processo evolutivo l’atto dell’ingoiare, del mangiare, dell’incorporare ha una valenza psicologica estremamente importante al punto da condizionare, in positivo o in negativo, il successivo processo evolutivo.
 
[[Categoria:Psicologia sociale]]
Utente anonimo