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Donato Teodoro

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Donato Teodoro (Chieti, 1698?-1779). Tra le sue opere degne di rilievo sono : “Il Martirio di S. Massimo” (1720) nella Cattedrale dell’Aquila; due tele “Salomone e la Regina di Saba” e “Ester e Assuero” nel Palazzo comunale di Chieti (salone del Sindaco). Nelle sue opere (a detta di N. De Laurentis) egli ha eseguito lo stile dei suoi tempi ed avrebbe emulato i suoi coetanei più famosi se avesse esercitato la sua professione nelle grandi capitali.
{{Bio
|Nome = Donato
|Cognome = Teodoro
|Sesso = M
|LuogoNascita = Chieti
|GiornoMeseNascita =
|AnnoNascita = 1698
|NoteNascita = (incerto)
|LuogoMorte = Chieti
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte = 1779
|Attività = pittore
|Epoca = 1700
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =
}}
 
Tra le sue opere il ''Martirio di San Massimo'', del [[1720]] (1720) nella [[Cattedrale di San Massimo|cattedrale]] de [[L'Aquila]]; le tele ''Salomone e la regina di Saba'' ed ''Ester e Assuero'' nel "Salone del sindaco" del [[Palazzo comunale di Chieti|Palazzo comunale]] di [[Chieti]].
 
Donato Teodoro (Chieti, 1698?-1779). Tra leNelle sue opere degne di rilievo sono : “Il Martirio di S. Massimo” (1720){{citazione nella Cattedrale dell’Aquila; due tele “Salomone e la Regina di Saba” e “Ester e Assuero” nel Palazzo comunale di Chieti (salone del Sindaco). Nelle sue opere (necessaria|a detta di N. De Laurentis}}) egli ha eseguito lo stile dei suoi tempi ed avrebbe emulato i suoi coetanei più famosi se avesse esercitato la sua professione nelle grandi capitali.
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