Differenze tra le versioni di "Eraldo Affinati"

Lo scrittore romano è stato finalista nel Premio Strega e nel Premio Campiello, con il libro Campo del Sangue (Mondadori 1997), dove i ricordi della madre si complicano lungo il percorso di un viaggio (attraverso filosofia e letteratura), che partendo da Venezia ci conduce direttamente alle porte del campo di sterminio di Auschwitz.
 
L'ultimo suo libro s'intitola "La Città dei Ragazzi" (Mondadori, 2008) e si incentra su tre temi narrativi: il primo copre l'esperienza didattica appunto nella Città dei Ragazzi; il secondo è il diario di viaggio emozionale che porta l'autore ad accompagnare alcuni suoi alunni durante le vacanze estive verso le loro basi di partenza in Marocco; il terzo è la messa in archivio di un fascicolo che l'autore esprime nei confronti di suo padre, orfano anch'esso come i suoi alunni, ma che con la sua figura, seppur offuscata, si staglia netta e precisa al di sopra di ogni cosa terrena. Una sorta di uomo onesto, a modo suo, in un mondo di ideologie, moralmente incerto che qualcosa vada salvata alla luce delle proprie esperienze, ma proprio per questo maestoso nelle sue paure quotidiane. La figura di un padre bambino che ci ricorda da vicino alcuni fra i personaggi più belli dei romanzi della letteratura russa. Un romanzo che va ben oltre l'esperienza biografica dell'autore stesso. Premio della Critica Vico del Gargano nel 2008.
 
==Opere==
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