Differenze tra le versioni di "Libri ad Marcum filium"

nessun oggetto della modifica
 
Di tali trattati, dedicati al figlio omonimo di Catone, nato probabilmente nel [[192 a.C.]],<ref name="Pontiggia_163" /> restano pochi frammenti e un solo trattato integro, il ''[[De agri cultura]]'', dedicato alla coltivazione dei campi e all'attività agreste.<ref name="Pontiggia_162" /> I singoli manuali, a carattere sentenzioso e precettistico, avevano probabilmente carattere miscellaneo e disorganico, così come traspare dai frammenti e dal ''De agri cultura''.<ref name="Pontiggia_163" />
 
Esemplare dell'argomento e della tendenza dell'opera è il frammento 1 Jordan:
{{quote|A suo tempo, o Marco, ti dirò di codesti Greci quello che sono venuto a sapere ad Atene, e come sia bene dare semplicemente un'occhiata alla loro letteratura, non studiarla a fondo. Ti dimostrerò che sono una razza di gente perversa e indisciplinata. E questo fa cono che te l'abbia detto un profeta: se mai codesto popolo, quando che sia, ci darà la sua cultura, corromperà ogni cosa; e tanto più se manderà qui da noi i suoi medici. Hanno fatto un giuramento fra loro, di uccidere tutti i barbari con la medicina: ma lo fanno a pagamento, perché non si diffidi di loro e possano più facilmente mandarci in rovina. Anche noi chiamano barbari, anzi più degli altri ci disprezzano infamandoci con lo sconcio appellativo di Opici. Guardati dai medici, te lo impongo.|[[Marco Porcio Catone]], ''Libri ad Marcum filium'', frammento 1 Jordan; trad. di M.C. Grandi.|Dicam de istis suo loco, Marce fili, quid Athenis exquisitum habeam, et quid bonum sit illorum litteras inspicere, non perdiscere. Vincam nequissimum et indocile esse genus illorum. Et hoc puta vatem dixisse, quandoque ista gens suas litteras dabit, omnia corrumpet, tum etiam magis, si medicos suos hoc mittet. Iurantur inter se barbaros necare omnis medicina, sed hoc ipsum mercede faciunt, ut fides iis sit et facile disperdent. Nos quoque dictitant barbaros et spurcius nos quam alios Opicon appellatione foedant. Interdixi tibi de medicis.|lingua=la}}
 
==Note==