Differenze tra le versioni di "Artemidoro di Efeso"

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Nel 1998, sulla rivista di [[papirologia]] «Archiv für Papyrusforschung» è stata data notizia dell'esistenza di un papiro di grandi dimensioni (alto circa 32,5 cm e lungo più di due metri, ripartito in numerosi frammenti) contenente un proemio ad un'opera geografica, una descrizione della Spagna con misurazioni di distanze fra località, una [[mappa]] e numerosi disegni di animali veri o fantastici e di parti di statue corredati da didascalie. L'identità di una parte del testo con il frammento 21 di Artemidoro ha indotto gli editori a identificare il testo con i ''Geographoùmena'' e a denominare il manufatto come [[papiro di Artemidoro]]. L'oggetto sarebbe perciò l'unico testimone diretto dell'opera, ma documenterebbe anche la più antica mappa e l'unico repertorio di bozzetti e schizzi (''cahier d'artiste'') conservatici dell'antichità.
 
Tuttavia, dal 2005 è insorta una polemica in merito all'autenticità del papiro. [[Luciano Canfora]] e la sua ''équipe'' di ricercatori hanno sostenuto dubbi sulla sua genuinità riscontrando in esso numerosi errori di concetto che presuppongono sviluppi della materia geografica ben più tardi; usi linguistici bizantini; [[iconografia|iconografie]] connesse all'[[astrologia]] moderna; e (non ultima) la presenza di cattive [[edizione critica|congetture]] formulate da studiosi moderni. In via di ipotesi, si è suggerito che autore del falso possa essere stato [[Konstantinos Simonides|Costantino Simonidis]], un celebre falsario greco di metà Ottocento, autore di beffe capaci di trarre in inganno studiosi come [[Wilhelm Dindorf|Dindorf]], e già autore di falsi geografici come il [[Annone il Navigatore|periplo di Annone]]. D'altra parte, [[Salvatore Settis]], che assieme a Claudio Gallazzi e Bärbel Kramer ha curato l'edizione del papiro, si è espresso in maniera decisa per l'autenticità dell'opera<ref name="nota_settis">[[Salvatore Settis]], ''Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI'', Einaudi, Torino 2008.</ref>. Attualmente il dibattito è aperto.
 
==Voci correlate==
*[[Papiro di Artemidoro]]
 
==Note==
<references/>
 
==Bibliografia==
*Claudio Gallazzi, Barbel Kramer, Salvatore Settis, ''Il papiro di Artemidoro'', con la collaborazione di G. Adornato, A.C. Cassio, A. Soldati, Milano, Led edizioni, marzo 2008.
*Luciano Canfora, ''Wie kann das ein Artemidor-Papyrus sein? Ma come fa a essere un papiro di Artemidoro?'', Bari, edizioni di Pagina, aprile 2008.
*Salvatore Settis, ''Artemidoro. Un papiro dal I secolo al XXI'', Torino, Einaudi, 2008.
 
[[de:Artemidor von Ephesos]]
[[en:Artemidorus Ephesius]]
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