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==Origine persiana==
Secondo [[Erodoto]] (I, 101), che elenca i nomi delle sei tribù o caste dei [[Medi]], i magi erano una casta ereditaria di sacerdoti. Essi furono molto influenti nella società meda fino all'unificazione degli imperi Medo e [[Persiano]] nel [[550 a.C.]], dopo la quale il loro potere fu ridimensionato da [[Ciro il Grande]] e da suo figlio [[Cambise II di Persia|Cambise II]]. I magi si rivoltarono contro Cambise e sostennero un rivale pretendente al trono, uno dei loro, che prese il nome di [[Smerdis]]. Smerdis e le sue forze vennero sconfittesconfitti dai Persiani sotto [[Dario I di Persia|Dario I]]. I magi continuarono a esistere nella Persia unificata, ma da allora la loro influenza rimase limitata, e fu solo con l'avvento dell'[[Sasanidi|Era SassanideSasanide]] ([[226]]-[[650]]) che poterono riacquistare l'antica importanza.
 
Il ''[[Libro di Geremia]]'' (Geremia 39:3 e Geremia 39:13) indica con il titolo ''rab mag'' (maestro magio/magus/מָג) il capo dei magi, Nergal Sharezar (la [[Septuaginta]], la [[Vulgata]] e la [[Bibbia di Re Giacomo]] lo traslitterano come ''Rabmag'' e ne fanno un personaggio a sé).
 
==Passaggio alla cultura greco-romana==
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