Differenze tra le versioni di "Iugero"

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Lo '''iugero''' (dal [[lingua latina|latino]] ''iugerum'') era un'unità di superficie agraria utilizzata dai [[Romani]]. Lo iugero non equivaleva all'[[area]] di terreno che era possibile [[aratura|arare]] in una giornata di lavoro con una coppia di [[Bos taurus|buoi]] aggiogati (di qui l'etimologia da ''"iugum"'', cioè "giogo") . Lo iugero corrispondeva così a circa un quarto di [[ettaro]], più precisamente a 2.519,9 [[metro quadro|m²]].
 
Lo iugero era idealmente concepito come un rettangolo di 12×24 [[pertica (unità di misura)#lunghezzaLunghezza|pertiche]] di lato, ovvero come l'unione di due [[actus (unità di misura)|acti]] quadrati (essendo l'actus pari a 12 pertiche lineari). Corrispondeva quindi a 288 [[scrupulum|scrupula]] ovvero pertiche quadrate (o [[tavola (unità di misura)|tavole]], secondo la denominazione assunta nel medioevo), cioè 28800 piedi quadrati (essendo la pertica pari a dieci piedi e la pertica quadra uguale a 100 piedi quadri).
 
I Romani avevano altre misure di superficie: la più piccola era il ''[[pes quadratum]]'' (piede quadrato), pari a 0,087 m²; vi erano poi le misure maggiori, quali:
 
Lo iugero medievale corrispondeva sempre a 288 [[tavola (unità di misura)|tavole]] cioè pertiche quadrate, ma variava molto anche in ragione della diversa lunghezza della pertica (da 12 a 6 piedi) e dello stesso piede lineare.
Era suddiviso a seconda della zona in 12 [[pertica (unità di misura)#superficieSuperficie|pertiche]] ''iugiali'' di 24 tavole, o 24 [[staio (unità di misura)|staia]] di 12 tavole, o quattro [[biolca|biolche]] di 72 tavole.
 
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