Differenze tra le versioni di "Anonimo Genovese"

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== Il genovese dell'Anonimo ==
Le poesie dell'Anonimo Genovese sono alcuni dei più antichi documenti riguardanti il patrimonio linguistico [[Liguria|ligure]]. <br>La lingua utilizzata dall'Anonimo è, più che un volgare [[lingua_volgare|italiano]] (dal quale la [[lingua ligure|lingua genovese]] prenderà le distanze anche nei secoli successivi), un vero e proprio volgare [[lingua ligure|ligure]]; molti termini, anche inusuali, utilizzati dall'Anonimo sono presenti ancor oggi (''aguaitar'' per ''agoeitâ'' [[SAMPA|[agwej"ta:]]], "guardare"); la lingua dell'Anonimo, quindi, altro non è che un arcaica base della moderna [[lingua genovese]].
 
== I temi principali della poesia dell'Anonimo Genovese ==
Sono due i temi principali presenti nelle poesie dell'Anonimo: l'orgoglio cittadino e la morale religiosa.
=== L'orgoglio genovese ===
L'Anonimo ribadisce più volte l'orgoglio che nutre nell'essere [[Repubblica di Genova|genovese]]: alcune sue poesie sono dedicate alle vittorie di [[Laiazzo]] ([[1294]]) e di [[Curzola]] ([[1298]]), che videro entrambe la sconfitta di [[Venezia]]. L'Anonimo descrive così l'assalto dei [[Genova|genovesi]] a [[Lampsaco]]:
{{Quote|Come si furono avvicinati<br>
quelli si levarono allora,<br>
come leoni scatenati,<br>
tutti gridando: - A loro! A loro! -<br>
Li fu subita una grande battaglia<br>
di balestre, lance e pietre,<br>
che durò da nona a sera<br>
e calce sulle galee.||Como 'li fom aproximai,<br>
queli se levàn lantor,<br>
como leon descaenai,<br>
tuti criando: - A lor! A lor! -<br>
Lì fo gran bataia durà<br>
de le barestre, lance e pree,<br>
chi da nona a vespro durà<br>
e cazinna pre galee. |lingua=lij}}
 
=== Il sentimento religioso ===
L'Anonimo è, comunque, anche un poeta fortemente [[Cristianesimo|cristiano]], fiducioso in una giustizia divina.
 
== Voci correlate ==
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