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'''''Sagra del Signore della Nave''''' è un atto unico di [[Luigi Pirandello]] scritto nell'estate del [[1924]] e derivato da una sua [[novella]] intitolata ''Il Signore della nave'' del [[1916]].
La prima rappresentazione della commedia il [[2 aprile]] [[1925]] al [[Teatro Odescalchi]] di [[Roma]] segnò l'inaugurazione della compagnia "Teatro d'Arte", creata da Pirandello che annovererà in seguito, come prima attrice, [[Marta Abba]].
L'opera teatrale fu pubblicata ne ''Il convegno'' nel [[1924]] <ref>[http://www.pirandelloweb.com/teatro/1925_sagra_del_signore_della_nave/sagra_del_signore_della_nave_introduzione.htm Da Pirandelloweb.com]</ref>e sucessivamentesuccessivamente nel [[1925]] dall'editore [[Bemporad]] di [[Firenze]].
 
In occasione della prima rappresentazione della sua Compagnia, Pirandello volle un particolare allestimento spettacolare dell'opera : il [[palcoscenico]] venne collegato da una passatoia rialzata alla sala, passando nel corridoio tra le due file delle poltrone; dalla porta d'ingresso, alle spalle degli spettatori, entravano gruppi di attori e comparse che si dirigevano nella piazza, per partecipare alla [[sagra]], affollata da paesani, bancarelle, prostitute, tra rulli di tamburi e grida di rivenditori. Sullo sfondo dominava la scena una chiesa.
 
==Trama==
 
Si celebra con una sagra la festa del Signore della naveNave, in occasione della annuale prima macellazione del maiale e anche del ringraziamento votivo dei marinai che sono scampati alla morte in mare.
 
Due elementi fortemente contrapposti: la carnalità del maiale macellato e la religiosità dei marinai miracolati dal Signore della Nave, un antico [[crocefisso]] insanguinato che era appartenuto ad una nave che proveniva dall'oriente, e portato in paese da «una ciurma straniera».
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