Differenze tra le versioni di "Publio Licinio Crasso Dive Muciano"

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Nacque intorno al [[188 a.C.]] e fu adottato, in un anno sconosciuto, dallo zio materno. Sposò Claudia, sorella del console del [[143 a.C.]] e del ''princeps Senatus'' del [[136 a.C.]] [[Appio Claudio Pulcro (console 143 a.C.)|Appio Claudio Pulcro]]; da lei ebbe diversi figli, di cui almeno un maschio e due femmine gli sopravvissero: una figlia fu Licinia moglie di [[Gaio Sempronio Gracco]], il riformatore morto nel [[121 a.C.]] [[Fulvia (moglie di Marco Antonio)|Fulvia]], la moglie del triumviro [[Marco Antonio]], era sua nipote.
 
Il console del [[117 a.C.]], [[Quinto Mucio Scevola Augur(console 117 a.C.)|Quinto Mucio Scevola]], amico, patrono e tutore di [[Marco Tullio Cicerone]], era cugino di Crasso Muciano; un suo nipote era invece il retore e giurista [[Quinto Mucio Scevola Pontefice]]. Entrambi morirono o furono uccisi durante la [[guerra sociale]].
 
La ''[[gens Mucia]]'' ottenne diversi consolati tra il [[175 a.C.|175]] e il [[95 a.C.]], e non meno di tre consoli divennero pontefici massimi, tra cui Crasso Muciano.
 
== Biografia ==
 
Muciano divenne [[Pontefice massimo (storia romana)|pontefice massimo]] nel [[132 a.C.]], dopo la morte in esilio del pontefice [[Publio Cornelio Scipione Nasica Serapione]]. Nel [[131 a.C.]] fu eletto [[console (storia romana)|console]] assieme a [[Lucio Valerio Flacco (console 131 a.C.)|Lucio Valerio Flacco]], il ''[[flamen Martialis]]''.
 
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