Differenze tra le versioni di "Partito Democratico (Italia)"

tutto ciò che segue a "la sede ed il simbolo" e sino a "la collocazione europea" non è forse "storia"?
(tutto ciò che segue a "la sede ed il simbolo" e sino a "la collocazione europea" non è forse "storia"?)
Il [[21 novembre]] il PD presenta il suo nuovo simbolo tricolore, elaborato dal grafico venticinquenne molisano Nicola Storto. Per [[Ermete Realacci]], responsabile della comunicazione del partito, «il simbolo assume su di sè l'identità nazionale con molta forza. Infatti, i tre colori rispondono a tre tradizioni diverse dell'Italia. Il verde è la tradizione laica e ambientalista, il bianco è il solidarismo cattolico, il rosso è il colore del lavoro e del socialismo. Il risultato è una sintesi molto forte». La definizione e l'idea di partito "verde-bianco-rosso" nel segno delle anime del PD e della bandiera nazionale viene coniata per la prima volta dal candidato alla segretaria nazionale [[Jacopo G. Schettini]] in una lettera aperta pubblicata dal sito del PD il 5 settembre, ed è il titolo della sua candidatura presentata dal primo numero del periodico ufficiale del PD.
 
=== L'attività politica con Veltroni segretario ===
 
==== Il Partito Democratico all'interno del governo Prodi II ====
Appena sorto, il [[Partito Democratico]] assunse immediatamente il ruolo di maggiore forza politica all'interno del [[governo Prodi II]]. Il segretario [[Walter Veltroni]] intuì rapidamente la necessità di avviare un dialogo con le varie forze politiche per la creazione di importanti riforme, le quali vengono ritenute necessarie per la modernizzazione dello Stato.
L'[[11 novembre]] Veltroni lanciò [[Vassallum|una nuova proposta di legge elettorale]] elaborata dal [[diritto costituzionale|costituzionalista]] [[Salvatore Vassallo]]<ref>[http://download.repubblica.it/pdf/2007/governo/sistema_elettorale.pdf Testo della proposta di legge elettorale Vassallo-Veltroni)], {{pdf}}, ''repubblica.it''</ref>, nell'ambito di una riforma che coinvolgesse anche i regolamenti parlamentari e la Costituzione, dando l'appoggio del PD alla proposta di revisione costituzionale al vaglio della Camera dei Deputati.<ref>[http://www.partitodemocratico.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&doc=103416 Veltroni: Un nuovo bipolarismo per l'Italia], ''partitodemocratico.it''</ref>
Il segretario del PD incontrò quindi, in rapida successione, i leader della maggioranza e dell'ex-CdL per discutere e cercare di trovare un accordo su una nuova legge elettorale, e sulla riforma dei regolamenti parlamentari e della parte II della [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]]: il [[26 novembre]] Veltroni vide [[Gianfranco Fini]], [[Italo Bocchino]] e [[Vincenzo Nespoli]] di Alleanza Nazionale; il [[28 novembre|28]] [[Pier Ferdinando Casini]], [[Lorenzo Cesa]] e [[Rocco Buttiglione]] dell'UDC; il [[29 novembre|29]] [[Roberto Maroni]], [[Roberto Calderoli]] e [[Andrea Gibelli]] della Lega Nord, [[Lamberto Dini]] dei Liberaldemocratici e [[Oliviero Diliberto]] dei Comunisti Italiani; il [[30 novembre|30]] [[Fabio Mussi]] di Sinistra Democratica e infine [[Silvio Berlusconi]] e [[Gianni Letta]] di Forza Italia.
 
==== La caduta di Prodi e la campagna elettorale 2008 ====
{{vedi anche|Elezioni politiche italiane del 2008}}
[[File:Veltroni in Trento.jpg|thumb|right|200px|Walter Veltroni a Trento per la campagna elettorale 2008]]
Altre polemiche sorsero per la presunta scarsità di candidature femminili con buone possibilità di successo.<ref>http://www.corriere.it/politica/08_marzo_05/cremonesi_8d633f6c-ea81-11dc-8a30-0003ba99c667.shtml</ref> I Radicali infine hanno sostenuto che Veltroni non abbia dato corso al patto siglato: agli occhi della dirigenza Radicale, infatti, non tutte le nove candidature radicali avrebbero l'elezione garantita<ref>http://www.corriere.it/politica/08_marzo_04/bonino_pd_strappo_e044f9e6-e9d2-11dc-b9a0-0003ba99c667.shtml?fr=box_primopiano</ref> (i nove candidati risulteranno poi tutti eletti<ref>[http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=35001&format=html Tutti eletti i 9 radicali nelle liste PD]</ref>). [[Gianfranco Pasquino]], criticando il trattamento subito dai [[Radicali Italiani|Radicali]], ha dichiarato: «Le liste del Partito Democratico, redatte secondo principi di marketing e di rappresentanza settorializzata, "ma anche", burocratico-partitocratica, sono già di per sé pessime.»<ref>http://www.radicali.it/view.php?id=117833</ref>
 
==== Elezioni politiche 2008 ====
[[File:Partito Democratico-Quirinale.jpg|thumb|right|200px|Al Quirinale: Walter Veltroni (al centro), [[Antonello Soro]] (a sinistra) e [[Anna Finocchiaro]] (a destra)]]
Alle [[Elezioni politiche italiane del 2008|elezioni politiche del 2008]] PD e [[Italia dei Valori]] raccolgono complessivamente il 37,546%<ref>{{cita web|url=http://politiche.interno.it/politiche/camera080413/C000000000.htm|titolo=Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008|accesso=15-04-2008}}</ref> dei consensi alla [[Camera dei Deputati|Camera]], contro il 46,811% della coalizione [[Il Popolo della Libertà]] - [[Lega Nord]] - [[Movimento per l'Autonomia]] guidata da [[Silvio Berlusconi]], e il 38,010%<ref>{{cita web|url=http://politiche.interno.it/politiche/senato080413/S000000000.htm|titolo=Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008|accesso=15-04-2008}}</ref> al [[Senato della Repubblica|Senato]], contro il 47,320% della coalizione avversaria. Singolarmente il Partito Democratico ha ottenuto rispettivamente il 33,17% e il 33,69% dei suffragi.
Il [[16 aprile]] [[2008]] viene resa nota una lettera risalente al precedente [[23 marzo]], giorno di [[Pasqua]], in cui Romano Prodi informava il segretario Veltroni di voler abbandonare l'incarico di presidenza del Partito, per fare spazio a una nuova generazione dirigente.
 
==== La crisi ====
Dopo le elezioni in Sardegna del 14-15 febbraio 2009, dove [[Renato Soru]], governatore uscente e uomo di punta del PD viene sconfitto dal candidato del [[PDL]] [[Ugo Cappellacci]], in considerazione di questo e di altri risultati negativi del Partito in consultazioni elettorali precedenti e le forti critiche alla sua gestione, Veltroni si dimette da segretario<ref>{{cita web|url=http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/politica/elezioni-sardegna/vertice-pd/vertice-pd.html|titolo=Veltroni conferma le dimissioni: "Adesso basta farsi del male"}}</ref>.
Viene riunita sabato 21 febbraio l'Assemblea Costituente, chiamata a decidere come uscire dal momento di difficoltà e quale strada intraprendere.
}}</ref>, col suo applauditissimo intervento, [[Debora Serracchiani]], segretario comunale per il partito a Udine.
 
=== Verso il I Congresso: Franceschini segretario ===
 
==== Seconda fase ====
Convocata dopo le dimissioni di Veltroni, l'Assemblea Costituente (presieduta da [[Anna Finocchiaro]], essendo vacante la carica di Presidente del PD) ha eletto, con 1047 preferenze, [[Dario Franceschini]] nuovo segretario nazionale del Partito, contro i 92 voti raccolti da [[Arturo Parisi]]<ref>{{cita web|url=http://www.corriere.it/politica/09_febbraio_21/assemblea_pd_segretario_881de254-fff8-11dd-a585-00144f02aabc.shtml|titolo=Franceschini nuovo segretario del Pd|accesso=21-02-2009}}</ref>.
 
Il nuovo segretario, eletto con il compito di portare il partito alle Elezioni Europee e al Congresso di autunno, annuncia di volere cominciare una nuova fase nel Partito, basata su inedite e giovani personalità, caratterizzata da una opposizione più ferma al Governo (puntando soprattutto sul tema della crisi economica e finanziaria in atto), mettendo da parte i "capibastone" e coinvolgendo maggiormente amministratori locali e dirigenti territoriali. Con l'elezione di Franceschini, sono decaduti gli organi direttamente nominati da Veltroni, ''in primis'' il [[Governo ombra del Partito Democratico|Governo ombra]]. Sono stati poi nominati una nuova segreteria e nuovi responsabili per tematiche politiche<ref>{{cita web|url=http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/72733/uniti_e_pronti|titolo=Partito Democratico - Uniti e pronti|accesso=26-02-2009}}</ref>.
 
==== Le elezioni europee del 2009 ====
La prima importante sfida che il nuovo segretario si trova ad affrontare è quella delle [[elezioni europee del 2009]]. Il nodo sulla collocazione europea è stato sciolto ufficialmente solo dopo le votazioni, sebbene [[Piero Fassino]] avesse già proposto di formare una federazione con il PSE che dia luogo a un unico gruppo nell'[[Europarlamento]], il quale contenga tutte le forze progressiste europee.<ref>{{cita web|url=http://www.partitodemocratico.it/dettaglio/75585/PSE:_Fassino,_|titolo=Fassino: Verso gruppo comune con il PSE.}}</ref>
La campagna del PD si è basata sulla rivendicazione della sua [[Europeismo|identità europeista]]; inoltre tiene banco la denuncia del particolare approccio alla consultazione elettorale scelto da [[Silvio Berlusconi]], il quale corre in tutte le circoscrizioni elettorali pur essendo incompatibile per quella carica in quanto [[Camera dei Deputati|deputato alla Camera]] e [[Presidente del Consiglio dei Ministri]], opponendogli candidati che siederanno effettivamente all'[[Europarlamento]] in caso di elezione.
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