Differenze tra le versioni di "Crisi del XVII secolo"

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«La verità [...] è da cercare in altro verso; ossia nel riconoscere che l'Italia e la Spagna erano entrambe, a quel tempo, paesi in decadenza [...] una decadenza che s'abbracciava a una decadenza [...] Se l'Italia fosse stata, come non era più, ricca ed operosa, avrebbe agevolmente scosso il dominio dei cenci spagnoli, come fecero i Paesi Bassi.» <ref> Cfr. B. Croce, ''La Spagna nella vita italiana durente la Rinascenza'', Laterza, Bari, 1949</ref>
 
====Rosario Villari====
Villari ha attenuato questo severo giudizio crociano su una Spagna corrutrice e su un Italia corrotta evidenziando le responsabilità del malgoverno spagnolo causa prima della nostra decadenza. La politica spagnola considerava l'Italia terra di rapina fiscale e servitù militare allo scopo della lotta dell'occidente cristiano contro i turchi musulmani.
 
====Candeloro====
Candeloro risale alle lontane origini della crisi del '600 italiano identificandole nell'età comunale e signorile quando la borghesia italiana, come è stato scritto, «tradisce se stessa» non più affrontando i rischi del commercio ma investendo capitali nell'acquisto di terre che garantiscono un reddito modesto ma sicuro. La borghesia lascia la sua classe, s' "infeuda", acquista terre e titoli nobiliari che gli assicurano anche peso politico.
 
A questo processo di "rifeudalizzazione" si aggiunsero le conseguenze della scoperta dell'America con lo spostamento dei traffici dal Mediterraneo all'Atlantico, l'invasione dei francesi e spagnoli che segnarono la fine della nostra indipendenza politica.
 
===La storiografia estera===
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