Differenze tra le versioni di "Calotipia"

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Il nome calotipia è composto dalle parole [[lingua greca|greche]] kalos, ''bello'', e typos, ''stampa''; era conosciuto anche come talbotipia o ''disegno fotogenico'', specialmente nei suoi sviluppi iniziali.
 
A differenza del [[Dagherrotipia|metodo di Daguerre]], la calotipia permette di produrre copie di un'immagine utilizzando il negativo, la qualità della stampa risulta però inferiore rispetto al dagherrotipo, specialmente nei dettagli. Inoltre, la possibiltitàpossibilità di ottenere immagini riproducibili, non rendeva il prodotto calotopico ''prezioso'' come l'opera unica del dagherrotipo.
 
==Storia del procedimento==
'''Prima variante'''
 
:* Inceratura. All'interno di una vasca in cui è stata sciolta della [[cera]] vengono immersi singolarmente i fogli di carta, quindi con della carta assorbente e una superficie calda si elimina l'eccesso di cera, per evitare macchie sull' immagine. Per questo motivo, non si devono creare pieghe o grumi.<br/>Questa fase è necessaria per rendere il negativo più trasparente.
 
:* Iodurazione. Vengono immersi i fogli in una soluzione realizzata portando ad ebollizione 6 litri d'acqua con 400 grammi di riso. Viene quindi filtrata con della tela e aggiunti 90 grammi di zucchero di latte. Dopo aver filtrato nuovamente la soluzione con della carta, si aggiungono di 20 grammi di [[ioduro di potassio]] e 5 grammi di [[bromuro di potassio]].<br/>I fogli vengono quindi immersi per circa tre ore e sistemati ad asciugare.
 
:* Sensibilizzazione. La fotosensibilizzazione avviene al buio, immergendo i fogli per 6 minuti in una soluzione di acqua distillata (1 litro), [[nitrato d'argento]] (60 grammi) e [[acido acetico]] (60 cc.). Segue un risciacquo e asciugatura pressando i fogli con carta assorbente.<br/>I fogli preparati possono essere conservati anche venti giorni, fissati su cartoncino o altro supporto rigido.
 
'''Seconda variante'''
 
:* La carta è immersa in una soluzione di nitrato d'argento e parzialmente asciugata, quindi imbevuta in una soluzione di iodato di potassio per due o tre minuti, risciaquata e asciugata. Viene quindi conservata al buio.
:* Poco prima di essere impressionata dalla luce, la carta viene coperta da una soluzione di nitrato d'argento e acido gallico, miscelati in parti uguali. La carta viene asciugata in parte, perché reagisce meglio alla luce se ancora umida.
 
===Esposizione===