Differenze tra le versioni di "Panatenee"

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Le '''Panatenee''' erano la festa religiosa più importante dell'antica [[Atene]], in onore della divinità protettrice della città, [[Atena]] (con l'appellativo di ''Poliàs'', Poliade). Si tenevano il giorno della nascita della dea (il 28 del mese di [[Ecatombeone]], corrispondente alla fine di [[luglio]]) e vi partecipavano tutti i cittadini liberi, comprese le donne.
{{U|Processione panatenaica|luglio 2009}}
[[Immagine:Akropolis by Leo von Klenze.jpg|thumb|right|250px| L' [[Acropoli]] e i [[propilei (Atene)|Propilei]] in un dipinto del [[1846]] di [[Leo von Klenze]]]]
Le '''Panatenee''' (''le feste di tutti gli Ateniesi'') erano le più importanti festività di [[Atene]], nonché tra le più grandi di tutta l'[[Grecia antica|antica Grecia]]. Tutti gli abitanti della [[polis]], tranne gli [[schiavitù|schiavi]], potevano prendere parte ai festeggiamenti.
 
Si ritiene che queste feste,Secondo la cui origine è molto antica,tradizione sianoerano state istituite da Eretteo per celebrare il compleanno di [[AtenaEretteo (mitologia)|AtenaEretteo]] emitico perre onoraredi laAtene, deao sottoda il[[Teseo]], suoper aspettocelebrare diil ''Athena[[sinecismo]] Poliasdell'',[[Attica]] la protettrice dellasotto cittàAtene.
[[Immagine:NAMA Athéna Varvakeion.jpg|thumb|right|200px|Una scultura votiva fatta ad imitazione dell'''[[Athena Parthenos]]'', epoca romana, secondo secolo, [[Museo archeologico nazionale di Atene]]]]
La [[Processione panatenaica|processione principale]] si radunava prima dell'alba nei pressi della [[porta del Dipylon]], nella parte settentrionale della città. Procedeva quindi per la [[via delle Panatenee]], attraversando l'[[agorà]] e dirigendosi verso l'[[Acropoli]]. Davanti all'[[Areopago]] e al [[Tempio di Atena Nike (Atene)|Tempio di Atena Nike]] vicino ai [[propilei (Atene)|Propilei]] si celebravano dei sacrifici.
 
Nel [[556 a.C.]] [[Pisistrato]] istituì ogni quattro anni, nel terzo anno dell'[[Giochi olimpici antichi|Olimpiade]], le "Grandi Panatenee", di durata maggiore, che compresero anche i '''giochi panatenaic''', con competizioni artistiche e sportive.
Solo ai cittadini ateniesi era consentito attraversare i Propilei ed entrare nell'Acropoli. La processione passava quindi davanti al [[Partenone]] e si fermava al grande [[altare]] di Atena di fronte all'[[Eretteo (tempio)|Eretteo]].
 
{{U|==Processione panatenaica|luglio 2009}}==
Ogni anno veniva donato ad Atena un nuovo [[peplo]] appena tessuto.
La '''processione panatenaica''' portava il dono di un [[peplo]] tessuto dalle ateniesi nobili (''Ergastìne'') e ricamato con episodi della [[Gigantomachia]].
 
Nel [[556 a.C.]] per decisione di [[Pisistrato]], fu stabilito che ogni quattro anni si sarebbero tenuti dei festeggiamenti speciali, di durata maggiore e che avrebbero incluso un gran numero di manifestazioni pubbliche: le ''Grandi Panatenee''. Come parte di queste speciali celebrazioni quadriennali vennero istituiti i [[Giochi Panatenaici]].
La processione si radunava prima dell'alba nei pressi della porta del [[Ceramico (Atene)|Dipylon]], attraversava l'[[agorà di Atene|agorà]] e giungeva all'[[Acropoli di Atene|Acropoli]], dove potevano entrare solo i cittadini ateniesi. La processione passava quindi davanti al [[Partenone]] e si fermava al grande altare di Atena.
 
Il rito comprendeva sacrifici, tra cui un'[[ecatombe]].
 
La processione è raffigurata nel fregio disposto sui muri esterni della cella del [[Partenone]], scolpito da [[Fidia]] e dai suoi aiuti. Vi sono rappresentati alla partenza gli [[ipparco (cavalleria)|ipparchi]] e il ''keryx'' o araldo, gruppi di cavalieri che si stanno preparando o sono colti in corsa per la gara che si svolgeva durante la processione. A questi seguono le [[Quadriga|quadrighe]] , tra le quali si svolgeva pure una gara, nell'ultimo tratto della quale un [[oplita]] con armatura doveva scendere e correre a fianco del carro in accordo con l'andatura dei cavalli. Segue quindi la processione vera e propria (''pompé'') con gli animali per i sacrifici, portatori di offerte, suonatori e le ''canefore'' che portavano il peplo e vasi per libagioni<ref>[ Paolo Morachiello, ''L'Acropoli di Atene dalla preistoria ad oggi'' (Ateneo Veneto, marzo-aprile 2005)], p.16 e seguenti. Nel testo si riporta l'ipotesi secondo la quale sono rappresentate nel fregio due processioni, ambientate in età arcaica (quando la società ateniese era suddivisa in 12 [[Fratria|fratrie]]) e in epoca contemporanea al fregio stesso (quando dopo la riforma di [[Clistene]] ([[508 a.C.|508]]-[[507 a.C.]]) la società fu suddivisa in 10 ''phylai'', o tribù) e che si svolgevano con modalità leggermente diverse.</ref>.
 
==Giochi panatenaici==
 
{{Vedi anche|Giochi panatenaici}}
 
I giochi comprendevano diverse competizioni sportive, i cui vincitori ricevevano in premio [[olio]] prodotto dallo stato con gli ulivi sacri ad Atena, contenuto in un certo numero di [[anfore]], dette appunto "anfore panatenaiche" dipinte con soggetti relativi alla gara vinta.
 
I giochi comprendevano gare sportive aperte a tutti i Greci, sostanzialmente le stesse presenti nei [[Giochi olimpici antichi|giochi olimpici]], di cui la più importante era la [[corsa dei carri]], e giochi tradizionali riservati ai soli ateniesi, tra cui una corsa con le fiaccole che si svolgeva la notte prima della processione sul percorso dal [[Pireo]] all'[[Acropoli di Atene]].
 
Comprendevano inoltre concorsi poetici e musicali, tra cui una declamazione completa dei [[poemi omerici]] nella quale si alternavano diversi [[rapsodi]].
 
==Note==
<references/>
 
==Bibliografia==
*L. Deubner, ''Attische Feste'', Berlin 1932, pp.22-35.
*Ugo Bianchi, ''La religione greca'', UTET, 1975, p.202 e seguenti.
*Paola Angeli Bernardini, ''Lo sport in Grecia'', Laterza, Bari 1988, p.102 e seguenti.
 
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