Sujātā: differenze tra le versioni

90 byte aggiunti ,  12 anni fa
aggiungo immagine
m (+cat)
(aggiungo immagine)
'''Sujātā''' fu la donna che diede una ciotola di cibo a [[Gautama Buddha|Siddhārtha Gautama Śākyamuni]] segnando così la fine del suo periodo di [[ascesi]] estrema e permettendo il conseguimento del [[Bodhi|Risveglio]].
[[Immagine:Tempio dedicato a Sujata.jpg|thumb|Tempio dedicato a Sujātā a [[Bodhgaya]]]]
 
Dopo sei anni passati con i [[Pañcavaggiyā|cinque asceti]] sotto la guida di Udraka Rāmaputra (Pāli: ''Uddaka Ramaputta'') Siddhārtha Gautama Śākyamuni si era reso conto che la mortificazione estrema, i digiuni feroci e prolungati, non portavano alla Liberazione, ma anzi rendevano la mente meno lucida e pertanto dovevano essere abbandonati. Lasciò così il suo maestro e cercò una via in modo autonomo. Dal monte Pragbodhi si trasferì a nord della cittadina di ''Uruvilvā'' (Pāli: ''Uruvelā''), oggi non più esistente, e trovò come luogo di meditazione l'attuale [[Bodhgayā]], dove incontrò Sujātā poco dopo essersi vestito con gli abiti trovati in un cimitero e appartenuti a una serva di Sujātā stessa.