Bicameralismo perfetto: differenze tra le versioni

Questo sistema vige anche in [[Italia]] dove sia la [[Camera dei Deputati]] che il [[Senato della Repubblica]] hanno gli stessi poteri. I [[Assemblea Costituente della Repubblica Italiana|costituenti]], infatti, dato che la Repubblica era sorta dopo il periodo di autoritarismo del [[fascismo]], decisero di adottare questo [[sistema]] in quanto garanzia di un più sicuro funzionamento [[Democrazia|democratico]] dell'[[Iter legis|iter legislativo]].
 
Le uniche differenze che si rinvengono tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica riguardano l'età per poter esercitare l'elettorato attivo (18 anni per la Camera, 25 per il Senato) e l'elettorato passivo (25 anni per la Camera, 40 per il Senato).:
a)La diversa composizione numerica e rispettivamente di 630 deputati e 315 senatori elettivi. Agli uni e agli altri andranno aggiunti i cittadini italiani eletti nelle circoscrizioni estere. tale diversità numerica ha rilievo nel fare del Senato della Repubblica la Camera maggiormente rappresentativa;
Una differenza si rinviene anche nella composizione degli organismi, vista l'esistenza dei ''senatori a vita''. Essi possono esserlo di diritto (gli ex presidenti della Repubblica) o per nomina presidenziale (ogni presidente della Repubblica può nominare al massimo cinque senatori a vita).
Secondo quanto dispone l'art 59 Cost fa parte del Senato chi aia stato Presidente della Repubblica, ovvero spetta a quest'ultimo la nomina di 5 senatori a vita di cittadini che hanno illustrato la patria per altissimi meriti nel campo sociale, artistico e letterario;
 
b)la differenza nell'elettorato attivo e passivo delle due camere. possono eleggere rispettivamente coloro che hanno compiuto 18 anni e 25 per il senato. posso essere eletti rispettivamente coloro che hanno compiuto 25 e 40 anni per il senato.
 
c) ultima differenziazione tra le Camere va tratta dai diversi sistemi elettorali.
 
Oggi sono presenti nella classe [[politica]] italiana alcune correnti di pensiero che sostengono l'opportunità di superare questa situazione. Nel [[2002]] il [[governo Berlusconi II|secondo governo Berlusconi]] aveva, nella propria [[legislatura]], presentato ed approvato una riforma articolata della costituzione che comprendeva la differenziazione dei compiti tra Camera e Senato.
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