Arte dei Beccai: differenze tra le versioni

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Con questo nome si indicavano i gestori di osterie e taverne, che oltre a mescere il vino davano da mangiare i piatti a base di carne; per questo la differenza tra i beccai e gli osti era in realtà molto sottile ed era invece molto comune trovare un macellaio che avesse aperto una propria taverna e servisse ai propri clienti le carni da lui stesso macellate.
Molte delle taverne di Firenze si trovavano intorno alla [[chiesa di Santa Maria Maggiore]] e presso il Mercato Vecchio esisteva una [[loggia]] sotto la quale si trovavano delle botteghe che vendevano dei "piatti pronti", ossia il cibo cotto e la cui attività era sempre sottoposta a rigido controllo da parte del Comune, per evitare che certe pietanze accopagnate da un bicchiere di vino in più riscaldassero troppo gli animi e creassero problemi di ordine pubblico.
Il [[proibizionismo]] medievale era rivolto ai pasticci di carne, la milza arrosto, i fegatelli di maiale fritti ed il pesce e gli uccellini arrostiti ernoerano allora considerati autentiche prelibatezze e per legge non potevano essere serviti ai malfattori, ai ladri e alle donne di facili costumi per non incorrere nelle severe sanzioni previste, che arrivavano fino alla distruzione del locale.
 
==Il patrono==