Differenze tra le versioni di "Epiro (provincia romana)"

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L''''Epiro''' fu una provincia romana comprendente la zona meridionale dell'[[Albania]] e la zona nord-occidentale dell'attuale [[Grecia]].
 
==Storia==
 
L'epiro venne conquistato dai [[Roma repubblicana|romani]] verso il [[168 a.C.]]. Non diviene da subito provincia autonoma ma viene incorporata nella [[Macedonia (provincia romana)|Macedonia]], istituita nel [[146 a.C.]]. Con Augusto ci fu una riorganizzazione provinciale e l'Epiro fu diviso tra la Macedonia e l'[[Acaia]]. Solo intorno al [[108|108 d.C]] l'Epiro diviene provincia autonoma grazie all'imperatore [[Traiano]].
 
Importante fu la sua posizione geografica. I primi interventi armati romani in questo territorio infatti, risale già dal [[229 a.C.]]. Con queste prime battaglie si cercava di eliminare i pirati dal mare Adriatico ed avere relazioni commerciali ed economici con città fiorenti quali [[Apollonia]] e [[Durazzo]].
 
I primi periodi dopo la conquista romana l'Epiro non vide i propri confini stabili soprattutto perché il territorio era i confini dell'[[impero romano]]. Solo più tardi con il principato di [[Augusto]] che estese i confini sino al [[Danubio]], il territorio ebbe un assetto duraturo.
 
La ''communis opinio'' riguardo la creazione della provincia procuratoria dell’Epirodell'Epiro ritiene che l’Epirol'Epiro fu innalzato al rango di provincia in concomitanza con il cambio di statuto della [[Grecia]] da parte di [[Nerone]]. La parte settentrionale della provincia dell’dell'[[Acaia]] fu separata dal resto della penisola e munita di un’amministrazioneun'amministrazione autonoma a partire dall’annodall'anno 67 d.C
 
La provincia procuratoria dell’Epirodell'Epiro era ancora esistente sotto [[Publio Elio Traiano Adriano|Adriano]]. Per quanto riguarda l’etàl'età post-adrianea, invece, non c’èc'è una documentazione tale per cui sia possibile ricostruire nei dettagli la storia amministrativa dell’Epirodell'Epiro. È tuttavia ipotizzabile che la provincia sia rimasta equestre per un periodo assai lungo, intramezzato forse, ma senza alcun riferimento preciso, con alcune parentesi senatorie. Le attestazioni testimoniano ancora sotto [[Caracalla]] un [[Procurator Augusti|procuratore presidiale]].
 
==Bibliografia==
E. Groag, ''Die römischen Reichsbeamten von Achaia bis auf Diokletian'', Wien-Leipzig 1939, p.  41
 
G.W. Bowersock, ''Achaia, «Europäische Wirtschafts-und Sozialgeschichte in der römischen Kaiserzeit», a cura di F. Vittinghoff'', Stuttgart 1990, pp.  639-653, in part. p.  641
 
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