Differenze tra le versioni di "Igino Ugo Tarchetti"

 
==Opere==
Tarchetti fu uno dei più importanti esponenti della Scapigliatura milanese. Anticonformista e tendente alla malinconia e alle fantasie macabre, ha lasciato diverse opere tra romanzi, racconti e poesie. Si tratta in certi casi di opere di critica sociale, spesso supportanti tesi antimilitariste, altre volte di racconti che presentano un certo gusto per il macabro e l’abnorme patologico, frutto in particolare della lettura delle opere di [[Edgar Allan Poe]] e [[Ernst Theodor Amadeus Hoffmann|Hoffmann]]. Il suo capolavoro è però il romanzo ''Fosca'', pubblicato postumo e terminato dall’amico [[Salvatore Farina]]. <ref>G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria, ''Dal testo alla storia, dalla storia al testo'', Paravia, vol. 3/1 (La Scapigliatura, il Verismo, il Decadentismo) , p. 24.</ref>
 
[[Immagine:L'amor sen va.jpg|thumb|right|280px|Ed. A Tedeschi XIX, parole di Iginio U. Tarchetti, musica di [[Francesco Paolo Frontini]].]]
* ''L’innamorato della montagna''
* ''[[Fosca (romanzo)|Fosca]]'' (1869), senza dubbio il suo romanzo più celebre;
* ''Disjecta'' (postuma, [[1979]]), raccolta di poesie.
 
==Poesia e musica==
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