Apri il menu principale

Modifiche

m
Bot: Aggiungo: sv:Bagrat III; modifiche estetiche
È anche noto per aver voluto la costruzione di una splendida [[Cattedrale di Bagrati|cattedrale]] presso la città georgiana di [[Kutaisi]], classificata come [[patrimonio dell'umanità]] dall'[[UNESCO]].
 
=== Origini e nascita ===
Nato intorno al [[960]] dalla [[Bagration|dinastia Bagrationi]], suo padre era il principe titolare del [[regno di Kartli]], e sua madre, Gurandukht, era figlia del sovrano georgiano [[Giorgio II di Abcasia]]. Venne adottato ancora giovane da uno dei suoi familiari senza discendenti, [[David III di Tao]], principe del [[Regno di Tao-Klarjeti]] e di quello di [[Tayk]], ed uno dei più potenti sovrani della regione del [[Caucaso]].
 
A quel tempo il regno di Abcasia era governato da un sovrano debole ed inetto, [[Teodosio III di Abcasia|Teodoro il Cieco]], suo zio materno; ma a causa della incapacità di governo del suo attuale sovrano il regno di Abcasia era immerso nella più totale anarchia e dilaniato da conflitti feudali interni. Protagonista principale di queste lotte intestine era il feudatario della regione del [[Kakheti]], il principe Kwirike II, il quale assaltò la regione di Kartli, che era sotto la giurisdizione dei sovrani dell'Abcazia, ponendo sotto assedio la fortezza di [[fortezza di Uplistsikhe|Uplistsikhe]]. In risposta a questa invasione, il governatore di Kartli, Ioane Marushis-dze, nel [[976]] chiese al re David III di Tao di prendere sotto la sua giurisdizione quella provincia, o in alternativa di darla in eredità al giovane Bagrat. In risposta a queste richieste David intervenne contro il principe Kwirike II che fu costretto ad abbandonare i suoi piani di invasione e a ritirarsi nel suo feudo. Successivamente a Bagrat venne data la regione di Kartli al cui governo fu posto come reggente suo padre il principe [[Gurgen di Georgia]]. Tuttavia, Kwirike II, non pago della prima sconfitta subita, assalì nuovamente il territorio di Kartli, ma grazie al pronto intervento di suo zio David III, il regno del giovane Bagrat fu salvato una seconda volta.
=== Re di Abcasia ===
Nel [[978]] re David III, in accordo con Ioane Marushis-dze, spinse il sovrano di Abcasia Teodoro III ad abdicare in favore di suo nipote Bagrat. Quest'ultimo lasciò sua madre, Gurandukht, come governatrice di Kartli e si trasferì nella città di [[Kutaisi]] per essere incoronato re di Abcasia. La scelta di incoronare il giovane Bagrat, erede sia dei [[Bagratidi]] che dei sovrani d'Abcasia, fu ben accetta anche dai signori locali, in continua lotta tra loro e con il potere centrale del regno.
 
=== La rivolta dei nobili ===
Nell'arco di circa due anni, il nuovo sovrano piene pieno possesso del suo territorio, dimostrandosi determinato a sufficienza per ristabilire la legge e l'ordine e porre fine alle lotte tra i vari nobili e i feudatari del suo regno. Tuttavia alcuni signori feudali, nella regione governata dalla madre Gurandukht, rifiutarono di accettare l'autorità del nuovo sovrano ed il suo tentativo di unificazione di tutti i domini georgiani in un solo regno, e proclamarono i propri feudi dei regni indipendenti.
 
[[ImmagineFile:Bagrati cathedral, georgia.jpg|thumb|left|La [[cattedrale di Bagrati]] fatta edificare da '''Bagrat III''' durante il suo regno.]]
 
Il leader di questo movimento di rivolta dei signori feudali contro l'autorità sovrana di Bagrat III fu [[Kavtar Tbeli]], la cui famiglia aveva da tempo rivendicato il
Dopo questa ulteriore vittoria, Bagrat rivolse la sua attenzione ai governatori della regione di [[ducato di Kldekari|Kldekari]], retto dalla dinastia dei [[Baghvashidi]] (in [[lingua georgiana|georgiano]] ბაღჳაში), nell'attuale territorio di [[Kvemo Kartli]], i quali anch'essi erano contrari al tentativo di riunificazione di tutti i feudi georgiani in un solo regno. Tuttavia i preparativi per la nuova campagna nel [[989]] provocarono sconcerto agli occhi del padre adottivo di Bagrat, David III di Tao, il quale, credendo che costui volesse destituirlo ed invadere il suo regno, nel tentativo di anticipare l'attacco, assalì di sorpresa i domini retti da Gurgen, il padre naturale di Bagrat, prima che costui potesse arrivare in sostegno del genitore. Tuttavia, Bagrat dopo aver dichiarato pubblicamente le sue intenzioni si riconciliò con David III di Tao e fu nuovamente libero di sferrare il suo attacco contro la sacca di resistenza contro i suoi disegni di accentramento del potere. Giunto nel territorio di Kldekari pose sotto assedio la regione, costringendo il governatore ribelle Rati Baghvashi, a ritirarsi nel feudo di origine della sua dinastia, [[Argveti]], nella Georgia occidentale. Il nuovo territorio così annesso fu posto sotto il governatorato di Zvian, un nobile a lui fedele. Nel suo tentativo di unificazione del territorio georgiano,
 
=== Unificazione del territorio georgiano ===
Intorno all'anno [[1000]], David III di Tao fu assassinato da un gruppo di nobili ribelli, ed i suoi possedimenti, secondo accordi presi in precedenza con l'[[Impero bizantino]], passarono sotto i domini di [[Basilio II di Bisanzio]]. Con lo scopo di mediare questo passaggio di autorità, Bagrat e suo padre Gurgen, incontrarono personalmente il sovrano bizantino, furono tuttavia incapaci di evitare la costruzione di nuovi confini ma ottennero tuttavia dall'imperatore la carica di [[Curopalate]] e di [[magistros]]. Non rassegnatosi ad aver perso i territori appartenenti al regno di David III di Tao, in quello stesso anno Gurgen cercò di ottenere con la forza il diritto di successione dai governatori bizantini, ma dovette retrocedere con l'avvento del generale bizantino [[Nikephoros Ouranos]] e del suo esercito.
 
Bagrat morì nella sua fortezza di Panaskerti nel [[1014]] e fu sepolto nella cattedrale di Bedia dove si trova tutt'oggi.
 
=== Riferimenti bibliografici ===
* Eastmond, A, ''Royal Imagery in Medieval Georgia'', Penn State Press, 1988, ISBN 0-271-01628-0
* Lordkiphanidze, M, ''Georgia in the XI-XII centuries'', Ganatleba, a cura di George B. Hewitt, 1967.
* Rapp, Sh, ''Studies In Medieval Georgian Historiography: Early Texts And Eurasian Contexts'', Peeters Bvba, 2003, ISBN 90-429-1318-5
* Suny, Rg., ''The Making of the Georgian Nation'' (2° Edizione), Bloomington and Indianapolis, 2003, ISBN 0-253-35579-6
{| class="toccolours" border="1" cellpadding="4" cellspacing="0" style="border-collapse: collapse; margin:0 auto;"
|-
|width="30%" align="center"|Predecessore:<br />'''[[Teodoro III di Abcasia|Teodoro III]]'''
|width="40%" align="center"|'''[[Regno di Abcasia|Re di Abcasia]]'''<br />[[978]] - [[1014]]
|width="30%" align="center" rowspan="2"|Successore:<br />'''[[Giorgio I di Georgia|Giorgio I]]'''
|-
|width="30%" align="center"|Predecessore:<br />'''[[Gurgen di Georgia]]'''
|width="40%" align="center"|'''[[Regno di Georgia|Re di Georgia]]'''<br />[[1008]] - [[1014]]
|}
<br style="clear: both;" />
[[ka:ბაგრატ III (საქართველოს მეფე)]]
[[ru:Баграт III]]
[[sv:Bagrat III]]
369 099

contributi