Casa della Cultura (associazione): differenze tra le versioni

Contenuto cancellato Contenuto aggiunto
Nessun oggetto della modifica
m formattazione
Riga 1:
{{Controlcopy|motivo=buona parte copiaincolla da http://www.casadellacultura.it/site/chi_siamo.html|argomento= |mese=ottobre 2009}}
== Storia ==
La '''Casa della Cultura''' è un’Associazioneun'associazione culturale con sede in [[Milano]], via Borgogna n.3. Fondata nel 1946 da [[Antonio Banfi]] e da un gruppo di intellettuali antifascisti ([[Elio Vittorini]], [[Alberto Mondadori]], [[Giulio Einaudi]], [[Ernesto Rogers]], [[Mario Borsa]], [[Raffaele Mattioli]] e altri ) venne inaugurata il 16 marzo 1946 da [[Ferruccio Parri]]. [[Rossana Rossanda]], che la diresse per oltre dieci anni, vi diede negli anni cinquanta uno straordinario impulso.
 
La Casa della Cultura si affermò nell’immediato dopoguerra come il punto di riferimento della Milano colta e progressista: Elio Vittorini, che aveva fondato la rivista “[[Il Politecnico]]” era solito dire: “La Casa della Cultura è il Politecnico parlato, il Politecnico è la Casa della Cultura scritta”. Il centro culturale di via Borgogna si avvaleva della collaborazione di [[Enzo Paci]], [[Giulio Preti]], [[Giacomo Cantoni]], [[Dino Formaggio]], [[Luciano Anceschi]], tutti allievi di Banfi, e di altri prestigiosi studiosi come [[Ludovico Geymonat]] e [[Cesare Musatti]], il padre della psicanalisi italiana.
Da allora ad oggi, ogni anno, da settembre a giugno, la Casa della Cultura propone cicli, seminari, e convegni di filosofia, storia, sociologia, psicanalisi, letteratura, arte, novità editoriali, cinema, media. Nella sala di via Borgogna, affettuosamente definita “il più famoso scantinato di Milano”, a due passi dal Duomo e dalla Scala, si discute di attualità politica e sociale, si ascoltano i protagonisti della vita culturale milanese, italiana e internazionale.
 
Agli incontri in Casa della Cultura hanno partecipato i più famosi studiosi, scrittori e giornalisti italiani ed europei, da [[Norberto Bobbio]] a [[Massimo Cacciari]], da [[Ugo Stille]] a [[Giorgio Bocca]] e [[Enzo Biagi]], da A[[lberto Moravia]] a S[[ibilla Aleramo]] e [[Dacia Maraini]], da [[Jean–Paul Sartre]], a [[Gyorgy Lukacs]], da [[Henry Lefebre]] a [[Bertolt Brecht]], [[Christopher Hill]], [[Jurgen Habermas]], [[Jacques Le Goff]], [[Hans Kung]], [[Zygmunt Baumann]], [[Tzvetan Todorov]], [[Alain Touraine]], [[Amira Hass]], [[Serge Latouche]] e tanti altri.
 
Negli ultimi dieci anni, con la direzione di Ferruccio Capelli, la Casa della Cultura si è mossa nell’obiettivo di stimolare e indirizzare le energie degli intellettuali milanesi verso il dialogo interculturale e di sollecitare la ricostruzione del pensiero critico e della cultura politica delle forze laiche e progressiste.