Regola di contrasto dei colori: differenze tra le versioni

m
Nessun oggetto della modifica
 
'''2. Eccezioni''' legate alla ''storia''.
* È il caso principalmente degli [[aumento|aumenti]], in cui la pezza (più raramente la figura) accordata dal signore al suo vassallo, ha una possibilità su due di contravvenire alla regola e il blasone può apparire scorretto. Per mostrare chiaramente che è stata riconosciuta un'eccezione, la blasonatura utilizza il termine di «cucito» che ha lo scopo di far pensare che non si è «posto su» ma posizionato mediante una «cucitura» allo stesso livello, come una partizione – il che lo rende conforme alla regola (questo «trucco» è utilizzato solo nella zona anglo-normanna.) Es. : il blasone di Lione: ''di rosso a un leone d'oroargento ed al capo cucito di Francia''.
* Le [[brisura|brisure]] possono talvolta agire come nel caso precedente. Es. : il blasone d'Artois: ''d'azzurro seminato di gigli d'oro e brisato in capo da un [[lambello]] di rosso di tre pendenti caricati ciascuno da tre piccoli castelli pure d'oro ordinati in palo.''
* Certi blasoni «scorretti» lo sarebbero solo perché concepiti prima che la regola sul contrasto dei colori fosse stata ben definita. È la scusa talvolta addotta per il blasone di Gerusalemme. (Scusa poco credibile, in quanto il blasone originale del reame di Gerusalemme, che aveva un campo di rosso, era del tutto corretto).