Differenze tra le versioni di "François Viète"

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== Vita politica ==
 
Figlio di un agiato procuratore, Viète studia diritto presso l'[[Università di [[Poitiers]] e nel [[1560]] si iscrive al foro di Fontenay ed esercita l'avvocatura. Nel [[1564]] diventa precettore di [[Catherine de Partenay]] nella casa de Soubise. Nel [[1571]] è avvocato al parlamento di Parigi e nel [[1573]] viene nominato consigliere al parlamento della Bretagna in [[Rennes]]. Nel [[1576]] entra al servizio del Re [[Enrico III di Francia]] e nel [[1580]] diventa ''maître des requêtes'' al parlamento di Parigi e consigliere speciale di Enrico di Navarra, il futuro re [[Enrico IV di Francia]] incaricato di decifrare i messaggi cifrati degli spagnoli con un procedimento basato sopre una chiave di oltre 500 caratteri. La sua abilità in questi compiti è tale che gli spagnoli lo accusano di essere in combutta con il diavolo. Nel [[1590]] pubblica il suo metodo di decifrazione. Tra il [[1584]] e il [[1589]]
egli viene allontanato dal potere per le pressioni della Lega Cattolica in quanto [[ugonotto]]. È questo il periodo, insieme a quello tra il [[1664]] e il [[1568]], nel quale riesce a dedicarsi maggiormente alla matematica. Nel [[1594]] entra al servizio di Enrico IV e si converte al cattolicesimo. Lascia questo servizio nel [[1602]] e muore l'anno seguente.
 
Nel [[1593]] pubblica il suo ottavo libro di risposte a problemi vari; in esso ritorna sui problemi della trisezione dell'[[angolo]] e della quadratura del [[cerchio]].
 
Va segnalato che la sue ricchezze gli consentivano di stampare a proprie spese varie opere e di inviarle in omaggio a vari studiosi di molti paesi europei. Tra le sue opere ricordiamo ancora: ''De numerosa potestatum ... resolutione'', ''Variorum de rebus mathematicis'', ''De aequationum recognitione et emandatione'', ''Opera'', ''Responsum'', ''Sectiones angulares'', ''Varia responsa'', ''Zeteticorum libri quinque''. Le sue opere furono raccolte da [[Frans van Schooten]] e pubblicate a [[Leida]] nel [[1646]] sotto il titolo ''Opera Mathematica'', anche se alcune di esse andarono perdute.
 
== I contributi all'algebra ==
== Bibliografia ==
* [[Florian Cajori]] ([[1927]]): ''History of mathematical notations''
* [[Paolo Freguglia]] ([[1990]]): ''Algebra e geometria nell'opera di Viète'', Boll. Storia Sci. Mat. 9 (1) pp.  49-90.
* [[Enrico Giusti]] ([[1992]]): ''Algebra and geometry in Bombelli and Viète'', Boll. Storia Sci. Mat. 12 (2) pp.  303-328.
* [[Silvio Maracchia]] ([[1992]]): ''Storia dell'algebra'', Liguori Editore pp.  341-375.
 
== Voci correlate ==
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