Differenze tra le versioni di "Gaio Svetonio Paolino"

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==Bibliografia==
===Carriera politica e militare===
====In [[Mauretania]] (nel [[42]])====
Dopo aver ricoperto la [[pretore (storia romana)|pretura]], nel [[42]] si recò in [[Mauretania]] come ''[[legatus|legato di legione]]'' per sopprimere una rivolta. Fu il primo romano ad attraversare la [[Atlante (catena montuosa)|catena montuosa dell'Atlante occidentale]] e [[Plinio il Vecchio]] riporta nell sua ''[[Naturalis Historia]]'' la descrizione che il generale fa della [[regione]].
 
====In [[Britannia romana|Britannia]] (dal [[58]] al [[-62]])====
Nel [[59]] fu nominato [[Governatori romani della Britannia|governatore]] della [[Britannia]], per sostituire [[Quinto Veranio]], che era morto mentre era ancora in carica. Sulle orme del suo predecessore continuò la [[politica]] di aggressiva sottomissione delle [[tribù]] [[Galles|gallesi]]. La sua fama di ottimo generale cominciò così a rivaleggiare con quella di [[Gneo Domizio Corbulone]]. Due dei futuri governatori della provincia di Britannia prestarono servizio presso Paolino: [[Quinto Petilio Cereale]], come legato della [[Legio VIIII Hispana|Legio VIIII ''Hispana'']], e [[Gneo Giulio Agricola]], come [[tribuno militare|tribuno]] aggregato alla [[Legio II Augusta|II ''Augusta'']], ma comunque agli ordini di Svetonio Paolino.
 
Svetonio radunò le truppe e affrontò i nemici nella [[Battaglia della Watling Street]], in una località non identificata, forse nelle [[Midlands Occidentali (regione)|Midlands Occidentali]], vicino alla città di [[Atherstone]], nel [[Warwickshire]]. Inferiori di numero, i [[esercito romano|romani]] riuscirono però a vincere grazie alla loro superiorità tattica, massacrando, secondo Tacito, circa 80.000 nemici. [[Boudica]] e Postumo si suicidarono.
 
====In [[Germania (provincia romana)|Germania]] (nel [[64]]?-[[66]])====
Arruolate nuove truppe dalla [[Germania]], Paolino condusse delle durissime spedizioni punitive contro ogni residua sacca di resistenza. Il nuovo [[procurator Augusti]], [[Gaio Giulio Alpino Classiciano]], espresse però le sue preoccupazioni a [[Nerone]]: secondo lui il comportamento di Paolino non faceva altro che alimentare nuove ostilità. Dopo un'inchiesta condotta dal potente [[liberto]] di Nerone, [[Policlito]] (che sarà poi messo a morte da [[Galba]]), Paolino fu rimpiazzato con il più conciliante [[Publio Petronio Turpiliano]], mentre Svetonio diventava console nel [[66]].
 
====Nel [[69]] durante l'[[Anno dei quattro imperatori]]====
Nel [[69]], durante le lotte civili seguite alla morte di Nerone (il cosiddetto ''[[anno dei quattro imperatori]]''), Paolino si schierò dalla parte di [[Otone]]. Insieme a [[Publio Mario Celso]], vicino a [[Cremona]] sconfisse [[Aulo Cecina Alieno]], uno dei generali di [[Vitellio]]. Paolino non volle però che i suoi uomini si gettassero all'inseguimento degli sconfitti e per questo fu accusato di tradimento. Quando Cecina unì le sue forze con quelle di [[Fabio Valente]], Svetonio avvertì Otone di non ingaggiare battaglia, ma non fu ascoltato e Otone fu sconfitto nella [[prima battaglia di Bedriaco]]. Svetonio fu catturato da Vitellio e fu perdonato, ma scomparve dalla scena storica.