Differenze tra le versioni di "Gabriele Giolito de' Ferrari"

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Fu il primo tipografo a dar vita a [[collane tipografiche]]. La sua politica editoriale fu fortemente orientata alla diffusione delle opere in lingua volgare. Celebre è la sua edizione del [[1555]] della ''[[Divina commedia|Commedia]]'' di [[Dante Alighieri]], a cura di [[Ludovico Dolce]], nel titolo della quale appare per la prima volta l'attributo ''Divina''. Celebre è anche il suo [[logo]] tipografico, rappresentante una [[fenice]] che fuoriesce da un'urna alata (rielaborazione dello stemma paterno, in cui la fenice spiccava tra lingue di fuoco) con il [[motto]] "Dela mia morte eterna vita vivo".<br/>
Morì a Venezia nel [[1578]]. Gli successero i figli [[Giovanni Giolito de Ferrari il Giovane|Giovanni il Giovane]] e Giovanni Paolo, i quali proseguirono la sua opera sinofino al [[1606]].
 
==Bibliografia==
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contributi