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La fama che gli derivò da questo importante lavoro aumentò dopo la realizzazione dei famosi affreschi nella «sala Maccari» (che non a caso prende il nome da lui) del [[Palazzo Madama (Roma)|Palazzo del Senato]] ([[1882]] - [[1888]]), affidatigli in seguito ad un concorso da lui vinto. Nella natale Siena sono opera sua gli affreschi nella ''Sala del Risorgimento'' del [[Palazzo comunale (Siena)|Palazzo Pubblico]]; qui si conserva inoltre il quadro «Fabiola», che ottenne un grande successo ed il parere favorevole della [[critica]] in una mostra del pittore svoltasi a Roma nel [[1870]]. Altri importanti affreschi si trovano nella [[Chiesa della Consolazione]] a [[Genova]] e quelli, considerati il suo capolavoro, di una [[cupola]] nella [[Santuario di Loreto|Basilica di Loreto]] ([[1888]] - [[1895]]).
 
Mentre si occupava di importanti lavori nel Palazzo di Giustizia di Roma, fu colpito da paralisi nel [[1909]]; a seguito di ciò dovette abbandonateabbandonare ogni attività. Morì a Roma nel [[1919]].
 
== Voci correlate ==
* A. Colasanti, in «Encicl. Treccani», XXI (1934), pp. 728-729: li. GalettiE. Camesasca, op. cit. 1951, pp. 1441-1442. L. Servolini, op. cit. 1955, p. 453; A. M. Comanducci, op. cit. 1962, pp. 1044-1045; G.L. Marini, «Dizion. Encicl. Bolaffi». Torino 1975, VII, pp. 80-81.
 
{{Portale|Pittura|arte|biografie}}
 
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[[Categoria:Personalità legate a Roma]]
[[Categoria:Personalità legate a Siena]]