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Un '''radionuclide''' è un [[nuclide]] instabile che [[decadimento radioattivo|decade]] emettendo energia sottoforma di [[Radiazioni ionizzanti|radiazioni]], da qui il loro nome.
 
I '''radioisotopi''' sono [[isotopi]] radioattivi, cioè radionuclidi di uno stesso elemento chimico.
Il termine più corretto per indicare una specie atomica con un nucleo formato da un determinato numero di protoni Z ([[numero atomico]]) e un determinato numero di neutroni N è infatti ''nuclide'' o, se radioattivo, ''radionuclide''.
 
La somma del numero di protoni e del numero di neutroni è denominato [[numero di massa]] A = Z + N. I nuclidi di pari Z sono denominati quindi [[isotopo|isotopi]], quelli di pari A sono denominati ''[[isobaro|isobari]]'', quelli di pari N sono denominati ''[[isotono|isotoni]]''. Per completare la terminologia sono denominati radionuclidi ''[[isodiafero|isodiaferi]]'' quelli correlati da decadimento alfa e ''[[isomero|isomeri]]'' quelli che a parità di Z ed A decadono per diseccitazione gamma di un livello eccitato detto '''stato isomerico'''. I nuclidi e/o i radionuclidi di un elemento chimico E si indicano con <sup>A</sup><sub>Z</sub>E, oppure con il nome dell'elemento con iniziale minuscola in esteso seguita da una lineetta e dal numero di massa, ovvero in maniera abbreviata: es: iodio-131 o uranio-235 o in forma abbreviata I-131 o U-235. Nel caso di nuclidi metastabili <sup>Am</sup><sub>Z</sub>E, es: tecnezio-99m o Tc-99m o <sup>99m</sup><sub>43</sub>Tc.
 
Radionuclidi particolari possono emettere a seconda dei casi: ''particelle α'', corrispondenti a due neutroni e due protoni (un atomo di [[elio]] due volte [[ionizzazione|ionizzato]]), o ''particelle β'', corrispondenti a [[elettrone|elettroni]].