Manuel Puig: differenze tra le versioni

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Il sogno di Puig era quello di diventare sceneggiatore, di scrivere per il cinema e la TV. Il clima decisamente commerciale di [[Cinecittà]] però non si rivelò adatto alle sue aspettative.
 
All'inizio degli [[anni 1960|anni Sessantasessanta]] ritornò così a [[Buenos Aires]], dove scrisse il suo primo romanzo di rilievo, ''[[Il tradimento di Rita Hayworth]]''.
 
Essendo le sue idee politiche di sinistra, e cogliendo i segni di una ondata di destra in [[America Latina]], Puig si trasferì a [[New York]], dove realizzò i suoi successivi lavori, tra cui ''[[Il bacio della donna ragno]]''.
Il romanzo narra la storia di due prigionieri, Molina e Valentin, e della loro vita in prigione. Al primo sguardo "Il bacio" può sembrare un romanzo confuso scritto con uno strano senso dell'ordine. È realizzato nel tipico linguaggio da rendiconto stenografico, utilizzando le virgolette per individuare quanto detto dai vari personaggi, ma senza specificarli.
 
Se l'uso del virgolettato allude al sogno di Puig di realizzare una sceneggiatura, è anche utilizzato per esprimere i significati più profondi del romanzo. L'uso delle conversazioni in tale stile, le note a piè di pagina e la citazione delle più diverse fonti, pongono il lettore nei panni di un funzionario del governo che sta esaminando il dossier relativo ai due prigionieri, un [[omosessualità|omosessuale]] accusato di "corruzione di minore" ed un estremista di sinistra. Il romanzo rappresenta di fatto anche un duro attacco al governo dittatoriale che prese il potere in [[Argentina]] a metà degli [[anni 1970|anni Settantasettanta]].
 
==Opere==
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