Differenze tra le versioni di "Econofisica"

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== Origini e storia ==
Un importante predecessore della disciplina oggi nota come econofisica è costituito dal complesso di studi e ricerche effettuati da [[Benoit Mandelbrot]] a partire dai primi [[anni 1960|anni '60sessanta]] col suo innovativo approccio frattale all'economia.
L'econofisica è stata sviluppata sul finire degli [[anni 1990|anni '90novanta]] da diversi fisici con interessi nel campo della [[meccanica statistica]]. Questi decisero spontaneamente di affrontare i complessi problemi posti dall'[[economia]], specialmente nell'ambito della [[finanza]]. Non soddisfatti dai modelli tradizionalmente adottati dagli [[economista|economisti]] (diversi dei quali mancavano di un solido fondamento empirico) applicarono strumenti e metodi della [[fisica]], in primo luogo cercando di replicare i dati finanziari osservati, quindi nel tentativo di spiegare fenomeni economici in maniera più generale. A questo proposito si segnalano i risultati ottenuti dalla [[finanza frattale]].
 
Un importante motore dello sviluppo dell'econofisica in epoca recente è stata la ampia disponibilità di dati su variabili finanziarie, soprattutto a partire dagli [[anni 1980|anni '80ottanta]]. Divenne presto evidente che i metodi di analisi tradizionale erano insufficienti: i modelli economici standard si fondavano sull'ipotesi di omogeneità degli agenti e sul concetto di [[equilibrio]], laddove diversi e interessanti fenomeni osservati nei mercati finanziari sembrano dipendere in maniera fondamentale dall'eterogeneità degli agenti e da dinamiche di non-equilibrio.
 
== Popolarità e critiche all'econofisica ==
Così come altre "nuove" branche dell'[[economia]] (quale ad esempio, e per citare un caso notevole, l'[[economia evolutiva]], che ha avuto a partire dagli [[anni 1990|anni '90novanta]] una certa popolarità), l'econofisica non ha ancora ([[2005]]) riscosso un ampio consenso nella comunità degli studiosi di [[economia]], e può considerarsi una scuola di pensiero minoritaria in attesa di riconoscimenti ufficiali e unanimi.
 
Articoli che per argomento/impostazione teorica/metodi possono essere ricondotti all'econofisica si trovano di rado pubblicati su riviste di [[economia]] con una qualche visibilità internazionale, salvo rare eccezioni. Per contro, un certo numero di riviste dedicate alla [[fisica]] pubblica talvolta lavori di econofisica. Alcuni ne attribuiscono la ragione a differenze nelle abitudini dei ''referee'' delle riviste operanti nelle due discipline: se il tempo medio di pubblicazione di un articolo infatti si misura in settimane o mesi nel campo della [[fisica]], spesso si misura in anni in quello dell'[[economia]]. D'altra parte inoltre le stesse nozioni, concetti e metodologie di analisi e prognosi adottate dall'econofisica e mutuate direttamente dalla fisica teorica risultano spesso di più difficile comprensione per il bagaglio tecnico-conoscitivo dell'economista classico.
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