Differenze tra le versioni di "André Kertész"

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[[Immagine:Photographers Robert Doisneau (left) and André Kertész in 1975 b.jpg|thumb|''André Kertész'' (right) with ''Robert Doisneau'' at Arles in 1975.]]
 
Tra i maggiori fotografi del [[XX secolo]], per il suo lavoro ricevette notevoli riconoscimenti e fu di inspirazione per importanti artisti e fotografi suoi contemporanei. Dimostrò come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. Di carattere introverso, guidato principalmente dall'intuito, la sua opera è difficilmente classificabile. Nonostante la strada sia stata il soggetto principale e più stimolante delle sue fotografie, non era interessato alla cronaca o agli importanti eventi mondani, quanto alla possibilità di mostrare attraverso i grafismi delle moderne metropoli la felicità silenziosa di un istante.
 
{{quote|Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l'ha fatto prima.|[[Henri Cartier-Bresson]]}}
==Biografia==
===Budapest===
EbbeNato in una famiglia della media borghesia [[ebraica]], ebbe tre fratelli, Imre ([[1890]] - [[1957]]), eJenő Eugenio, (o Jenő, [[1897]] - fine degli anni '70), Andrée Andor. persePerse il padre, Lipót Kertész, a soli 15 anni. Nel [[1912]] si diploma all'Accademia commerciale di Budapest e compera la sua prima [[fotocamera]], scegliendo la [[Internationale Camera Actiengesellschaft|ICA]] 4.5x6, un apparecchio maneggevole che utilizza senza [[stativo]] e che gli permette di realizzare la fotografia ''ragazzoRagazzo dormiente'', data come la sua prima immagine in cui un ragazzogiovane addormentato è ripreso sullo sfondo della drogheria di famiglia.
 
Si arruola nel [[1915]] nell'esercito austro-ungarico e parte volontario per il fronte russo-polacco. Porta con se una piccola [[Goerz]] Tenax con [[obiettivo|obiettivo fotografico]] da 75mm, con la quale documenta la vita di trincea e le lunghe marce, evitando gli aspetti più crudi della guerra. Venne ferito alla mano sinistra rimanendo inabile per un anno.
 
Trascorse la sua convalescenza prima a [[Budapest]] poi a [[Esztergom]]. Continua a fotografare e tra i suoi soggetti preferiti compaiono spesso il fratello Jenő e la madre. A causa della [[rivoluzioneRivoluzione d'Ungheriaungherese del 1918]], perde gran parte delle fotografie realizzate al fronte. Nel [[1919]] conobbe Erzsébet Salamon (Elisabeth Sali, [[1904]] - [[1977]]), che diverrà poi sua moglie.
 
===Parigi===
Nel settembre del [[1925]] va a parigi [[Parigi]], a causa della depressione post bellica dell'Ungheria e delsi fortetrasferisce movimentoa artistico[[Parigi]], chedove, stavadel incrementando nella capitale franceseresto, in cui nello stesso periodo stavano convergendo altri importanti personaggi dell'arte d'avanguardia come [[Germaine Krull]], [[Robert Capa]], [[Man Ray]] e [[Berenice Abbott]]. Intrecciò una profonda amicizia con [[Brassaï|Gyula Halász]], conosciuto come Brassaï. Gli prestò la fotocamera insegnandogli le basi della fotografia e della ripresa notturna.
 
Nel primo periodo mantenne il contatto con Elisabeth rimasta in Ungheria attraverso lettere, poi, sempre più immerso nel suo lavoro, smette di scriverle. Il [[2 ottobre]] [[1928]] sposò Rószi Klein ([[1900]]-[[1970]]) che introduce alla fotografia, pubblicando sotto lo pseudonimo di Rogi André. La coppia si separerà due anni dopo e il loro rapporto si concluderà con il divorzio nel [[1932]]. Durante un viaggio in Ungheria, Kertész scoprì che Elisabeth non aveva interrotto la corrispondenza, ma Rószi aveva intercettato e nascosto le lettere. Si riavvicinarono e nel [[1931]] Elisabeth lo raggiunse a Parigi, sposandosi infine nel [[1933]].
 
Nel [[1927]] nella galleria [[''Au Sacresacre du Printemps]]printemps'' fu organizzata una delle prime mostre fotografiche di fotografie di Kertész. Il catalogo è introdotto da una poesia del teorico [[Dadaismo|dadaista]] [[Paul Dermée]]:
 
{{quote|Kertész, occhi innocenti di cui ogni sguardo sembra il primo,
 
Kertész è il fratello che vede per noi.|Paul Dermeé}}
Acquistò una [[Leica]] nel [[1928]] e insieme a [[Henri Cartier-Bresson]] iniziò a lavorare per la rivista [[Vu]], il cui stile influenzò anche l'americana [[Life]]. Nel [[1929]] Kertész partecipò alla prima mostra indipendente di fotografia, conosciuta come il ''Salon de L'Escalier'', insieme a Berenice Abbott, [[Laure Albin-Guillot]], [[George Hoyningen-Huene]], Germanie Krull, [[Man Ray]], [[Nadar]] e [[Eugène Atget]].
 
Nel [[1933]] si presentò per Kertész una buona occasione per dimostrare il proprio lavoro quando la rivista ''Le Sourire'' (''Il sorriso'') gli offrì cinque pagine da riempire in piena libertà. Riprendendo il tema delle distorsioni che utilizzò già nel [[1917]] per delle immagini di un nuotatore, Kertész affittò uno specchio deformante da un circo e nel suo studio realizzarealizzò una serie di fotografie di due modelle, Hajinskaya Verackhatz e Nadia Kasine. nasceNasce la serie delle ''Distorsioni'' in cui Kertész cerca di applicare [[Surrealismo|surrealisti]] fini a se stessi, quanto volle intraprendere una ricerca sulle possibilità di deformare il corpo umano, utilizzando la luce come solo lui sapeva fare.
 
===New York===
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