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Il 12 settembre 1945 a [[Belgrado]] venne istituita l'accademia Aeronautica per l'addestramento dei futuri piloti. Lo sviluppo della ''JRV'' venne ulteriormente incrementato con la creazione della ''Vazduhoplovnni savez Jugoslavije'' (VSJ) o Unione aeronautica della Jugoslavia dall'unione delle aviazioni delle sei repubbliche costituenti la [[federazione]], con l'obiettivo comune di promuovere il volo sportivo e le tecnica aeronautica tra i giovani della nazione. Nel [[giugno]] [[1947]] la prima scuola di volo iniziò la formazione dei primi allievi a ''Borongaj'' presso [[Zagabria]] e molti di questi allievi avrebbero in futuro fatto parte dell'aviazione militare jugoslava.
 
Con la rottura [[Stalin]]-Tito e con la [[Repubblica Federativa Popolare di Jugoslavia|Jugoslavia]] che abbandonava il mondo [[Comunismo|comunista]] gli aiuti sovietici vennero meno e all'inizio degli [[anni 1950|anni '50cinquanta]] vi fu un avvicinamento all'[[Civiltà occidentale|occidente]]. Dall'[[Regno Unito|Inghilterra]] i [[de Havilland DH.98 Mosquito|de Havilland Mosquito]], e dagli [[Stati Uniti]] [[Republic P-47 Thunderbolt|Republic F-47D Thunderbolt]], [[Lockheed T-33 Shooting Star]], [[Republic F-84]] elicotteri [[Sikorsky S-51|Westland Dragonfly]] e [[Aereo da caccia|intercettori]] [[North American F-86 Sabre|F-86 Sabre]].
 
Nel 1959 la ''JRV'' venne unificata con le unità di difesa aerea che operavano con l'esercito dando vita alla ''JRViPV'', ''Ratno vazduhoplovstvo i protivvazdushna odbrana'' o ''Aeronautica militare e difesa aerea jugoslava''.
Con l'avvento di [[Nikita Sergeevič Chruščëv|Nikita Kruscev]] quale leader sovietico le relazioni con l'[[URSS]] migliorarono, nonostante la Jugoslavia si affermasse sempre più come leader del [[Movimento dei Non-Allineati]] la collaborazione militare tra i due [[Stato comunista|stati comunisti]] riprese con la consegna nel [[settembre]] [[1962]] dei primi [[MiG-21]].
 
Nel corso degli [[anni 1960|anni '60sessanta]] e degli [[anni 1970|anni '70settanta]], oltre agli aerei acquistati dai sovietici, diversi aerei ed elicotteri dell'aviazione jugoslava vennero costruiti nelle industrie nazionali [[SOKO]] e [[Utva]] alcuni su licenza, con l'industria jugoslava che si affermò anche nell'esportazione. Nei primi anni 80 venne impostato il progetto [[Novi Avion]] per rendere la Jugoslavia autosufficiente in quanto a equipaggiamento militare ma dopo la dissoluzione della Jugoslavia stessa il progetto venne accantonato quando già era in produzione un prototipo.
 
Alla fine degli anni [[1980|anni '80]] nell'aviazione jugoslava erano in servizio i seguenti velivoli:
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