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Errori grammaticali
Secondo la norma ecclesiastica (vedi la voce [[digiuno ecclesiastico]]) i fedeli di [[rito latino]] sono tenuti all'astinenza dalle carni in tutti e singoli i venerdì dell'anno, purché non coincidano con un giorno annoverato tra le solennità dal [[anno liturgico della Chiesa cattolica|calendario liturgico della Chiesa cattolica]]. Il [[Mercoledì delle Ceneri]] e il Venerdì Santo sono richiesti il digiuno e l'astinenza, il Sabato Santo sono solo consigliati. L'obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti <ref>Precedentemente il termine era fissato a 21 anni. Così prescrivevano già [[Tommaso d'Aquino]], [[Summa Theologiae]], II-II, 147; e il [[Catechismo di Pio X]], 487. Il nuovo termine di 18 anni è stato introdotto con il Codice di Diritto Canonico del [[1983]].</ref> e termina a 60 anni incominciati, quello dell'astinenza inizia a 14 anni compiuti. Tuttavia, i fedeli sono dispensati dall'obbligo del digiuno e dell'astinenza in taluni casi. Fino all'inizio del [[XX secolo]] la legge dell'astinenza dalle carni proibiva di consumare uova e latticini, oggi non più; però oggi è richiesta anche l'astinenza dai cibi e dalle bevande che ad un prudente giudizio sono da considerarsi troppo ricercati e costosi. L'insieme di queste norme costituisce il 4°<ref>Nel [[Catechismo della Chiesa Cattolica]] figura al 4° posto, nel [[Catechismo di Pio X]] invece figurava al 2° posto</ref> dei cinque precetti generali della Chiesa cattolica ("In giorni stabiliti dalla Chiesa astieniti dal mangiare carne e osserva il digiuno").
 
Interrotto,Interrotta per evidenti ragioni pratiche durante la [[seconda guerra mondiale]], divenne sempre meno sentita dalla popolazione. La Conferenza episcopale italiana si è adeguata al nuovo clima ed ha ammesso la sostituzione dell'astinenza con una diversa forma di ''mortificazione'' in tutti i venerdì dell'anno, esclusi quelli di [[Quaresima]].
 
==Note==
Utente anonimo