Differenze tra le versioni di "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa?"

(Note sulla produzione, aggiungo aspect ratio e audio e cast tecnico)
Il titolo stesso del film contrasta in maniera volutamente ironica con la goffaggine dei protagonisti e con le loro avventure, e richiama esplicitamente il tono retorico e fitto di luoghi comuni sull'Africa e sulle avventure di caccia di cui sembra imbevuto lo stesso Di Salvio, che si illude di andare a vivere emozionanti avventure esotiche e che trova invece, puntualmente, una realtà molto diversa. Ne è un emblematico e divertentissimo esempio la sequenza nella quale Di Salvio mette piede sul suolo africano vestito come la caricatura di un cacciatore di leoni e viene filmato con una cinepresa, come fosse un curioso animale, da un cittadino africano in giacca e cravatta.
==Note sulla Produzione==
L'elettricista, saltuariamente camionista e cuoco della troupe [[Ivo Sebastianelli]], venne convinto quasi con la forza a interpretare la parte del camionista canterino da [[Claudio Cirillo]] che era il direttore della fotografia del film; "Tu non devi recitare, devi solo portare il camion e poi cantare la canzone "Amore scusami" che canti alla troupe dalla mattina alla sera".
 
Ivo, dopo vari tentativi di coinvolgerlo nel film andati a vuoto da parte di Claudio Cirillo e Ettore Scola, si fece convincere e accettò la parte, fu così che nacque il divertente personaggio di Campi Benedetto.
 
Ivo Sebastianelli, per la sua ritrosia a comparire davanti alla macchina da presa, aveva già detto di no a [[Mario Monicelli]] che gli offriva la parte di [[Mangold]] nel film "[[L'armata Brancaleone]]", poi andata a [[Ugo Fangareggi]]. <ref> Dalla trasmissione "La valigia dei sogni" dedicata alle location e alla produzione del film, con interviste a [[Claudio Cirillo]] e [[Ettore Scola]], trasmessa da LA7 nel gennaio [[2009]]</ref>
 
==Note==
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