Differenze tra le versioni di "Joseph Barcroft"

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Si dedicò allo studio dell'[[ossigenazione del sangue]], della [[respirazione]] e dei centri respiratori cerebrali.
 
Laureatosi in medicina e in scienze nel [[1896]] all'[[Università di Cambridge]], cominciò subito a studiare l'[[emoglobina]], il [[pigmento]] rosso contenuto negli [[eritrociti]] ([[globuli rossi]]), che assorbe l'[[ossigeno]] inspirato dai [[polmone|polmoni]] e lo distribuisce a tutti i [[tessuto (biologia)|tessuti]] dell'organismo mediante la circolazione [[sangue|sanguigna]].
 
Nel corso delle sue ricerche, spesso non esitò a fare egli stesso da [[cavia]]. Per esempio, al tempo della [[prima guerra mondiale]], chiamato alla stazione sperimentale governativa di [[Porton]] (presso [[Salisbury]]) per compiere indagini sui [[gas asfissiante|gas asfissianti]], si fece rinchiudere in un'atmosfera contenente il velenosissimo [[acido cianidrico]]; un'altra volta rimase sei giorni in una cassa di vetro allo scopo di calcolare il quantitativo minimo di ossigeno richiesto dall'organismo umano per sopravvivere; e in un'altra occasione si sottopose a basse temperature fino a congelarsi e cadere in stato di incoscienza.
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