Riccardo Filangieri (storico): differenze tra le versioni

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|Epoca = 1900
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = . La vastità dei suoi interessi è testimoniato dal ventaglio delle pubblicazioni, che spazia su campi come l'[[archivistica]], la storia, la [[numismatica]] medievale, la [[storia di famiglia]] e al [[genealogistica]], fino alla [[storia dell'arte]].
}}
 
Figlio del conte Berardo e di Maria Masala dei marchesi di Trentola, era fratello minore dello Suo fratello era lo [[storico dell'arte]] [[Antonio Filangieri di Candida|Antonio]] (1867-1916)}}
 
==Biografia==
 
Fu autore di lavori di [[paleografia]], [[diplomatica]], [[numismatica]], ma si occupò, in misura non trascurabile<ref name="Treccani"/>, anche di [[storia dell'arte]], materia per la quale ricoprì inoltre un incarico di insegnamento nell'ateneo federiciano, dal 1928 al 1934<ref name="Treccani"/>.
 
Svolse inoltre un'intensa opera di sensibilizzazione e persuasione a evitare lo smembramento di importanti archivi di famiglia, in favore della loro tutela, dell'accessibilità e della loro acquisizione<ref name="Saladino212">Antonio Saladino, ''Fonti di provenienza privata serbate presso l'Archivio di Stato di Napoli'', in «Archivio Storico per le Province Napoletane», nuova serie, XXXVIII-LXXVII (1959), p. 216</ref>. Nel 1956 Filangieri istituì, presso l'archivio napoletano, una sezione dedicata alla loro raccolta: cercando la collaborazione delle famiglie proprietarie, con una «politica di contemperamento delle norme coercitive e di legge con particolari accorgimenti di natura psicologica»<ref name="Saladino212"/>, tentando di appianare le apparenti divergenze d'interesse pubblico-privato. Il risultato fu l'acquisizione, nel 1956, di 40 importanti fondi provenienti dagli archivi privati di famiglia<ref name="Saladino212"/>.
 
===Ricostruzione della Cancelleria angioina ===
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