Mnemone di Lesbo: differenze tra le versioni

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Non è chiaro, peraltro, a cosa fosse dovuto il rientro di Mirsilo in città: forse la fine di un [[esilio]], il che presupporrebbe una fugace caduta in disgrazia mentre era già salito al potere dopo la caduta del tiranno Melancro. A causare la temporanea disgrazia di Mirsilo potrebbe essere stata una congiura, forse proprio quella che, con il suo insuccesso, mandò in crisi l'''[[eteria]]'' [[Alceo|alcaica]] e determinò il primo esilio inflitto ad Alceo: il rientro di Mirsilo, a questo punto, testimonierebbe proprio l'insuccesso di quella congiura.
 
Più difficile ipotizzare invece che il rientro di Mirsilo sia avvenuto in occasione del suo avvento al potere dopo la caduta di Melancro. Contro Melancro, infatti, Alceo e [[Pittaco]], infatti, erano dalla stessa parte nella loro opposizione a Melancro, e i due dovevano presumibilmente essere ancora alleati alla caduta del tiranno; ma nel carme perduto si accenna a un certo comportamento di [[Pittaco]], che prefigurerebbe l'essersi già consumata la rottura con Alceo: Pittaco (che in futuro succederà a Mirsilo, venendo nominato ''[[esimneta]]'') sembra infatti volersi frapporre al riavvicinamento del poeta con Menmone<ref name="Libanio 305.22">[[Alceo]], 305a.22 e segg. ''[[Libanio|Lib.]]'' (''[[Papiro|P]]. [[Ossirinco|Oxy]]'' [http://163.1.169.40/cgi-bin/library?e=q-000-00---0POxy--00-0-0--0prompt-10---4----ded--0-1l--1-en-50---20-about-2306--00031-001-0-0utfZz-8-00&a=d&c=POxy&cl=search&d=HASH019cf994c0cab02f48380263 XXI 2306])</ref>.
 
===Il significato dell'apostrofe di Alceo ===
Utente anonimo