Differenze tra le versioni di "Ettringite (calcestruzzo)"

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Il solfato di calcio viene utilizzato come regolatore di [[presa]], e aggiunto in misura di circa il 5% nel mulino di macinazione del cemento.<br/>
In assenza di questo componente, il clinker, subito dopo la [[miscelazione]] con l'acqua farebbe una presa pressoché immediata, tale da non lasciare il tempo di gettare il calcestruzzo.<br/>
La presa rapida è associata alle veloci reazioni di idratazione dell'alluminato tricalcico che si trasforma in alluminati idrati di calcio (C-A-H <ref> Il simbolo C-A-H non è una formula chimica ma deriva dalle dalle iniziali in inglese di ''Calcium Aluminate Hydrated'' </ref>).<br/>
In questo caso la funzione del gesso è quella di reagire con l'alluminato tricalcico, in presenza di acqua, provocando la formazione di ettringite che precipita sulle particelle di C<sub>3</sub>A, sotto forma di minutissimi cristalli aghiformi, formando una pellicola che avvolge la superficie dei granuli di [[celite]] che rallenta (ma non arresta) l'ulteriore idratazione e di conseguenza la formazione di C-A-H.<br/>
Pertanto la funzione del gesso in questa fase è quella di far avvenire la presa in tempi idonei a consentire la miscelazione degli ingredienti, il trasporto, il getto e la [[Costipamento (calcestruzzo)|costipazione]] del calcestruzzo.<br/>
 
== Ettringite Secondaria ==
Il solfato può avere origine dall'ambiente esterno o essere già presente all’internoall'interno del calcestruzzo ad esempio come impurità del cemento o, a causa di presenza di [[inerte|inerti]] ''inquinati'' da gesso.
 
In questo caso in letteratura si parla di:
I più comuni sono i solfati di sodio, potassio, calcio, magnesio e ammonio.
 
Quando il calcestruzzo è indurito, l'eventuale ingresso di solfati provenienti dall'ambiente esterno determina la formazione di ettringite.<br/>
 
Infatti lo ione solfato, diverso da quello di calcio, reagisce prima con la calce che si produce a seguito dell'idratazione del [[clinker]] di Portland, generando [[gesso]] e successivamente quest'ultimo reagisce con gli alluminati idrati di calcio (C-A-H) con formazione dell'ettringite secondaria:
l'aumento di volume che si genera a seguito della formazione dell'entringite secondaria determina l'insorgere in seno alla matrice cementizia di tensioni di trazione, superiori alla resistenza a trazione del conglomerato, che provocano danni severi al calcestruzzo indurito sotto forma di fessurazioni, delaminazioni e distacchi.<br/>
Come già accennato in preceenza, questo tipo di degrado del conglomerato cementizio è noto come [[durabilità|attacco solfatico]].<br/>
Nei terreni l'attacco solafatico diventa importante quando questi vengono solubilizzati dalle acque meteoriche, sotterranee, sorgive, ecc. che successivamente vengono in contatto con le opere in calcestruzzo armato, di norma [[fondazione|fondazioni]].
 
== Rimedi ==
Per attacchi più severi di quelli previsti dalle suddette classi di esposizione si rende necessario utilizzare delle protezioni superficiali quali guaine, resine o pitture impermeabilizzanti.<br/>
Nel caso di basse temperature (0-10 °C), l'utilizzo cementi solfatoresistenti, cioè cementi a basso o nullo tenore di alluminato tricalcio, potrebbe non garantire da solo la protezione dall'attacco solfatico, poiché in queste condizioni termiche, il gesso reagisce anche con i silicati idrati di calcio creando un composto ancora più dannoso dell'ettringite, la [[decalcificazione|thaumasite]].<br/>
E'È pertanto sempre consigliato adottare tutti quegli accorgimenti necessari a rendere il calcestruzzo impermeabile ai solfati.
 
== Bibliografia ==
 
[[Categoria:Calcestruzzo| ]]
 
[[de:Sulfattreiben]]
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