Villano Villani: differenze tra le versioni

Nel [[1167]] l'antipapa [[Pasquale III]], sostenuto dall'Imperatore [[Federico Barbarossa]], si recò a Pisa, città tradizionalmente ghibellina. Villano non volle riconoscere l'autorità di Pasquale e fu costretto all'esilio. In sua vece venne eletto arcivescovo un canonico pisano, Benincasa, che rimase in carica, seppur malvisto da parte del clero e del popolo, fino alla sua morte avvenuta nel [[1170]]. Villano, che nel frattempo si diceva avesse vissuto nelle isole di [[Gorgona]], [[Capraia Isola|Capraia]] e [[Isola di Montecristo|Montecristo]], fece ritorno nella città di Pisa poco dopo.<ref>La sua presenza è confermata già in un documento del [[9 marzo]] [[1171]].</ref> A memoria dell'esilio fece erigere un monumento nel [[1172]].
 
Morì nel [[1175]], per alcune fonti il [[15 agosto]], per altre<ref>Angelo Fabroni, ''op. cit.'', pag. 69</ref><ref>Pius. B. Gams, ''op. cit.'', pag. 761.</ref> dopo il [[23 ottobre]]. Il suo nome, ''Villanus Villani'', è il primo a comparire nella lista dei vescovi pisani scolpita su due lapidi murate nel [[chiostro]] del palazzo dell'Arcivescovado della città toscana.
 
== Note ==
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