Differenze tra le versioni di "Villa La Duchesca"

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Nonostante non risulti documentata, la sistemazione dei giardini e attribuita a [[Pacello da Mercogliano]], il maestro giardiniere di Alfonso II, e poi di Carlo VIII in Francia.<ref>R. Pane, ''Il Rinascimento nell’Italia meridionale'', Napoli, 1977, vol. II, p.73.</ref>
Le vicende storico-politiche della dianastia aragonese causarono il sostanziale abbandono della villa pochi anni dopo la sua realizzazione che portò come conseguenza la progressiva edificazione privata che rapidamente inghiottì completamente il vasto giardino. Già nella seconda metà del XVI secolo il complesso era in avanzato degrado<ref>Francesco Abbate, ''Storia dell'arte nell'Italia meridionale'', Volume 2, 1998, ISBN 887989429388-7989-429-3</ref>.
Comunque la struttura edilizia, seppur danneggiata sovravvisse sino alla seconda metà del [[XVIII secolo]], progressivamente spogliata dei suoi [[materiali da costruzione]], e scomparve senza lasciare traccia materiale rappresentazioni iconografiche.
 
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