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{{Bio
'''Sergio Marazzi''', uno studioso milanese di orografia alpina e autore dall'“Atlante orografico delle Alpi. [[SOIUSA]]” (pubblicato nel 2005 da [[Priuli & Verlucca]] in collaborazione con il [[Club Alpino Italiano]]), si è occupato in particolare di trovare un punto di raccordo tra i gruppi descritti nelle guide nazionali di montagna (come quelle di CAI-TCI «Da rifugio a rifugio» e «Guida dei monti d’Italia», del CAS, delle Éditions Arthaud, delle Éditions Didier-Richard, della Bergverlag Rudolf Rother, della Planinska zveza Slovenije, ecc.) e le tradizionali sezioni alpine della “Partizione delle Alpi” del 1926, in cui aveva rilevato incongruenze ed errori geografici che la rendevano obsoleta e bisognosa di un accurato aggiornamento. Per colmare la menzionata lacuna esistente nell’editoria di montagna da più parti lamentata, ha proseguito per diversi anni i suoi studi con approfondite ricerche, che hanno avuto come risultato finale la realizzazione di una innovativa suddivisione orografica del Sistema Alpino secondo il contenuto dell’attuale letteratura geografica europea.
|Nome = Sergio
|Cognome = Marazzi
|Sesso = M
|LuogoNascita = Milano
|GiornoMeseNascita =
|AnnoNascita =
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|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte =
|Attività = studioso
|Epoca =
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = , di [[orografia]] [[Alpi|alpina]] e autore dell<nowiki>'</nowiki>''Atlante orografico delle Alpi. [[SOIUSA]]'' (pubblicato nel [[2005]] da [[Priuli & Verlucca]] in collaborazione con il [[Club Alpino Italiano]])
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'''Sergio Marazzi''', uno studioso milanese di orografia alpina e autore dall'“Atlante orografico delle Alpi. [[SOIUSA]]” (pubblicato nel 2005 da [[Priuli & Verlucca]] in collaborazione con il [[Club Alpino Italiano]]), siSi è occupato in particolare di trovare un punto di raccordo tra i gruppi descritti nelle guide nazionali di montagna (come<ref>Come quelle di [[Club Alpino Italiano|CAI]]-TCI «''Da rifugio a rifugio»'' e «''Guida dei monti d’Italia»'', del [[Club Alpino Svizzero|CAS]], delle Éditions Arthaud, delle Éditions Didier-Richard, della Bergverlag Rudolf Rother, della Planinska zveza Slovenije, ecc.)</ref> e le tradizionali [[sezione alpina|sezioni alpine]] della “Partizione[[Partizione delle Alpi”Alpi]] del 1926, in cui aveva rilevato incongruenze ed errori geografici che la rendevano obsoleta e bisognosa di un accurato aggiornamento. Per colmare la menzionata lacuna esistente nell’editorianell'editoria di montagna da più parti lamentata, ha proseguito per diversi anni i suoi studi con approfondite ricerche, che hanno avuto come risultato finale la realizzazione di una innovativa suddivisione orografica del Sistema Alpino secondo il contenuto dell’attualedell'attuale letteratura geografica europea.
==Bibliografia==
 
==Bibliografia==
Grazie a:
* L'Atlante orografico del Monte Bianco (edito da Priuli & Verlucca nel 1991)
* La Rivista del Club Alpino Italiano’ (n. 5/2003 e n. 6/2005)
* L'Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA. Pavone Canavese (TO), Priuli & Verlucca editori, 2005 la nuova suddivisione delle Alpi è stata portata a conoscenza del pubblico, in particolare nell’ambiente alpinistico e in quello scolastico e universitario, dove è stato accolto positivamente.
 
==Note==
<references/>
 
==Voci correlate==
* [[Suddivisione Orografica Internazionale Unificata del Sistema Alpino]]
 
[[Categoria:SOIUSA]]
[[Categoria:Alpi]]