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Al termine tecnico ''infanticidio'', con valenza giuridica limitata ai casi esposti, si sovrappongono talvolta nozioni come ''neonaticidio'' e ''figlicidio'', che di tale valenza sono invece completamente prive. La seconda è comunque individuabile nelle aggravanti degli artt. 576 e 577 c.p., che peraltro corrispondono al concetto più generale di [[parricidio]].
 
==L'infanticidio in Italia==
Inteso come assassinio del proprio figlio da parte di un genitore, o ''figlicidio'', l'infanticidio in Italia è un reato commesso nella stragrande maggioranza dei casi dalla madre, ma con la complice indifferenza dei congiunti e dei vicini di casa. Le statistiche rilevano una concentrazione di casi nelle famiglie nuove, residenti nei quartieri nuovi metropolitani del nord Italia, con picchi massimi nella periferia milanese e in Lombardia. Il fenomeno colpisce indifferentemente famiglie agiate e bisognose. Contrariamente a quanto si possa pensare il fenomeno delle madri assassine non è in crescita, una vasta letteratura lo documenta fin dall'alba dell'uomo; la percezione dell'aumento di casi è dovuta al fatto che se ne sente parlare sempre di più a causa dell'aumentata attenzione mediatica e della sempre maggiore condanna sociale del gesto.
 
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