Differenze tra le versioni di "Mentat"

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{{s|fantascienza}}
I '''mentat''' sono personaggi di fantasia presenti del [[fantascienza|fantascientifico]] [[ciclo di Dune]] di [[Frank Herbert]]. Sono esseri umani le cui potenzialità logiche e matematiche sono potenziate, e vengono usati in sostituzione dei [[computer]] per compiti organizzativi o elaborare gli intricati piani di [[faida|faide]] dell'ambiente simil-medioevale del romanzo. Sono soliti bagnarsi le labbra con una speciale sostanza, il succo di Sapho, che aumenta le loro capacità e dona alle loro labbra il caratteristico colore rossiccio.
 
 
Il loro sviluppo si rese necessario dopo la [[Jihad Butleriana]], che proibì la costruzione di macchine che imitassero alla mente umana, ovverosia di [[intelligenza artificiale|intelligenze artificiali]].
Dopo la [[Jihad Butleriana]], la costruzione di [[intelligenza artificiale|intelligenze artificiali]]divenne proibita. La disciplina Mentat fu creata per sopperire alla mancanza delle vecchie macchine senzienti.
Un Mentat non è un semplice calcolatore umano: la sua straordinaria abilità mnemonico/percettiva gli permette la formulazione di ipotesi che trascendono la semplice logica. Le capacità di un Mentat gli permettono di analizzare un flusso enorme di dati, da cui estrarre gli elementi per una deduzione al limite della preveggenza: come nella disciplina Zen, il fine ultimo del Mentat è ''la mente ingenua'', ovvero un'intuizione slegata dal pregiudizio e dal preconcetto. Nonostante questo, i normali esseri umani dell'universo di Dune vedono i Mentat come incarnazioni di una logica gelida, quasi disumana.
 
I mentat più famosi sono [[Thufir Hawat]], fedele alla casa [[Atreides]], e il malvagio [[Piter DeVries]], che serve la casa [[Harkonnen]].
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