Differenze tra le versioni di "Scipione Cobelluzzi"

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|patriarca=
|vescovo=
|proclamato=[[19 settembre]] [[1616]] cardinale diacono da papa [[papa Paolo V]]; il [[17 ottobre]] [[1616]] cardinale prete di [[Santa Susanna (titolo cardinalizio)|Santa Susanna]]
|deceduto=[[29 giugno]] [[1626]], [[Roma]]
|stemma=
 
== Biografia ==
Scipione Cobelluzzi nacque a Viterbo da famiglia benestante: secondo il [[gesuita]] Angelo Galluzzi, che ne recitò l'orazione funebre, suo padre, di professione [[farmacista]], divenne [[conservatore]] di Viterbo lo stesso giorno in cui nacque Scipione<ref>Angelus Gallucius, ''Oratio in funere Scipionis Cobellutii S. R. E. Cardi. titulo S. Susannae quam habuit in templo Domus Professa: Socielatis Jesu'', Romae : typis Francisci Corbelleti , 1626 ([http://books.google.it/books?id=IkkONQAACAAJ])</ref>. Fu educato a [[Roma]] dai [[Gesuiti]] nel «Collegio Nardini» e studiò privatamente il [[lingua greca|greco]] con Niccolò Alemanni. Si laureò ''[[in utroque iure]]'' alla ''[[Sapienza Università di Roma|Sapienza]]'' di [[Roma]] e lavorò come legale dapprima presso il prefetto dell'[[Annona (economia)|Annona]] Alessandro Gloriero, poi come segretario del cardinale [[Girolamo Berneri]].
 
Sebbene non siano rimaste sue opere stampate, ebbe fama di uomo colto. Nel 1615 papa Paolo V lo nominò custode dell'Archivio di Castel Sant'Angelo e nel 1618, dopo la nomina a [[cardinale prete]] di [[Santa Susanna (titolo cardinalizio)|Santa Susanna]] ([[17 ottobre]] [[1616]]), fu nominato cardinale [[bibliotecario]] ([[17 febbraio]] [[1618]]). In quest'ultima veste nel [[1622]] diresse [[Leone Allacci]], che si era recato ad [[Heidelberg]] per il trasferimento, nell'acquisizione della [[Biblioteca Palatina (Vaticano)|Biblioteca Palatina]]<ref>[[Leone Allacci]], ''Relazione sul trasporto della Biblioteca Palatina da Heidelberg a Roma, ed ora pubblicati per la prima volta da Giovanni Beltrami''. Firenze : Bencini, 1882</ref>.
 
== Bibliografia ==
* Lorenzo Cardella, ''Memorie storiche de' cardinali della santa romana Chiesa scritte da Lorenzo Cardella parroco de' SS. Vincenzo, ed Anastasio alla Regola in Roma''. Tomo sesto. In Roma : nella stamperia Pagliarini, 1793, pp. 193-4 ([http://books.google.it/books?id=zM0sAAAAYAAJ&pg=PA193 on-line])
* Gaetano Moroni, «COBELLUZIO o COBELLUZZI, Scipione». In: ''[[Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica]]'', Venezia : Tipografia Emiliana, 1842, vol. XIV, p. 116 ([http://books.google.com/books?printsec=frontcover&dq=editions%3A0hCuDgpVyrguVYoMqG0&lr=&id=CGYAAAAAMAAJ&hl=it&output=text&pg=PA116 on-line])
* F. Petrucci, «COBELLUZZI, Scipione». In: ''[[Dizionario Biografico degli Italiani]]'', Vol. XXVI, pp. 433-435 ([http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Dizionario_Biografico_degli_Italiani/VOL26/DIZIONARIO_BIOGRAFICO_DEGLI_ITALIANI_Vol26_012442.xml on-line])
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