Omicidio di Giorgiana Masi: differenze tra le versioni

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===La manifestazione===
 
Profittando dell'iniziativa, si radunarono anche i simpatizzanti del [[movimento del '77|movimento]] e gli appartenenti a varie formazioni della [[sinistra extraparlamentare]], per protestare contro la diminuzione degli spazi di espressione politica ed il clima repressivo nei loro confronti. Già durante [[Festa dei lavoratori|celebrazioni a Roma del 1º maggio]], le stesse formazioni avevano tentato di unirsi al corteo sindacaledei lavoratori, venendo respinte e isolate dal servizio d'ordine sindacale. Il 12 maggio, prevedendo il ripetersi della situazione, nelle strade erano presenti circa 5.000 agenti delle forze dell'ordine in assetto antisommossa, coadiuvati da agenti in borghese, il cui coordinamento operativo era stato messo a punto nel corso di una riunione al [[Ministero dell'Interno|Viminale]], il precedente [[3 maggio]]. Nella giornata scoppiarono diversi incidenti, con lancio di bombe incendiarie e colpi d’arma da fuoco. Nei giorni successivi diverse persone, tra i quali [[Marco Pannella]], sottolinearono nelle loro dichiarazioni la presenza di agenti in borghese nascosti tra i dimostranti.
 
Nel tardo pomeriggio (il sole era quasi calato poiché nel 1977 l'ora legale entrava in vigore dal 22 maggio), tra le ore 19 e le ore 20, due ragazze e un carabiniere furono raggiunti da proiettili esplosi da [[Ponti di Roma#Ponti moderni sul Tevere|Ponte Garibaldi]] e da altre direzioni: primo a essere colpito, dopo le 19, il carabiniere Francesco Ruggeri (o Ruggero)<ref> [http://www.lestintorecheamleto.net/masi.htm G. Masi]</ref> ferito alla mano; verso le 20 vengono colpite Giorgiana Masi, in Piazza Belli ed Elena Ascione, ferita a una gamba nei pressi della vicina piazza Sonnino.
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