Punk (cultura): differenze tra le versioni

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===I ''Punk'' in Italia===
Il movimento punk si affacciò presto anche in [[Italia]], già alla fine degli anni 70 si notavano i primi rari esponenti. Nei primi anni ottanta esso emerse con maggiore evidenza, soprattutto nel nord, ed in particolare a [[Pisa]], [[Pordenone]], [[Bologna]], [[Milano]], [[Pavia]], [[Torino]], [[Padova]] e [[Venezia]].
 
Il genere si sviluppò in diverse frange: sotto un profilo non ideologico nascevano band che facevano del divertimento la loro filosofia. Dove le sonorità erano più orecchiabili ed i testi spesso demenziali, o critici nei confronti della società, ma sempre con una vena ironica ed implicita. Questo filone ebbe origine con gruppi come [[Cheetah crome motherfucker,CCM]], [[Skiantos]], [[Hitler SS]], [[Tampax]], [[Kandeggina Gang]], Mercenary God ecc. e [[fanzine]]-punkzine (giornaletti autoprodotti dai punk stessi) come Dudu, Xerox, Pogo, Punkreas, Leave Home, T.V.O.R., Attack ecc.
 
Parallelamente, il punk si sviluppava anche in Italia nella sua parte ideologica, anticommerciale ed anticonformista. Una parte di questo, l'anarcho punk, era molto forte in Italia già nei primi 80. Anche lo [[straight edge]] cominciò a migrare in Italia in questo periodo. Secondo il filone "ideologico", sorsero quindi gruppi hardcore punk come [[Bloody Riot]], [[Klaxon]], [[Traumatic]], [[Wretched]], [[Punkreas]] e [[Nabat]] (questi ultimi diventati quasi subito [[Skinhead]]), tralasciando altre esperienze come quella dell'[[anarcho punk]] che hanno rivestito pur loro dei ruoli molto importanti, ma al di fuori dall'ottica punk tradizionale.
 
Un discorso a parte meritano i [[CCCP Fedeli alla linea]] di [[Giovanni Lindo Ferretti]] e [[Massimo Zamboni]], che si defivano "[[emilia]]ni e [[Unione Sovietica|filosovietici]]".
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