Differenze tra le versioni di "Giorno (Michelangelo)"

m
ortografia
m (ortografia)
m (ortografia)
Il ''Giorno'' è rappresentato come una personificazione maschile, semidistesa e nuda, come le altre statue della serie. Essa ebbe come modello, forse, le divinità fluviali dell'[[arco di Settimio Severo]], il [[Torso di Belvedere]], di cui riprese la possente struttura anatomica in tensione. Riprese inoltre la posa del Bambino nella giovanile ''[[Madonna della Scala (Michelangelo)|Madonna della Scala]]'' e quella di uno dei [[nudi bronzei]] nella [[volta della Cappella Sistina]].
 
È l'unica, tra la serie di allegorie, a dare le spalle allo spettatore, in una posa a contrapposto rispetto a quella della vicina ''[[Notte (Michelangelo)|Notte]]''. Il gomito sinistro è piegato in appoggio, mentre il braccio destro si allunga all'indietro per cercare qualcosa: solo l'avambraccio è efettivamenteeffettivamente scolpito, la mano invece si perde nella parte non scolpita. Le gambe sono accavallate in senso opposto alla rotazione del busto e questo avvitamento è evidenziato anche dalla rotazione della testa verso lo spettatore. Il volto barbuto, appena sbozzato, mostra solo un'espressione misteriosa, altamente evocativa e emblematica proprio per la sua incompiutezza.
 
L'opera ha ricevuto numerose interpretazioni: simbolo politico della ribellione dalla schiavitù, o tema autobiografico dello slancio verso la libertà; simbolo della luce cristiana o personificazione della vita; allegoria del fuoco o del temperamento collerico; personificazione dell'azione, del dolore, dell'ira, del disprezzo o della vendetta...
423 477

contributi