Differenze tra le versioni di "IRI"

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Questa prassi, generalmente ritenuta connaturata all'esistenza stessa dell'Iri per il suo essere ''azienda pubblica'', non era in realtà data per scontata al momento della sua creazione. La pratica amministrativa del suo fondatore, [[Alberto Beneduce]], si fondava al contrario sull'assoluto rigore di bilancio e sulla limitazione delle assunzioni all'essenziale per garantire un funzionamento snello ed efficiente dell'organizzazione<ref>M. Franzinelli, M. Magnani, ''Beneduce, il finanziere di Mussolini'', Mondadori 2009, pag. 239</ref>. Allo stesso modo, durante i primi anni di vita si scelse a livello gestionale di non procedere con operazioni di salvataggio, reali o camuffate<ref>ibidem, pagg. 230-31</ref>.
 
Critico verso la prassi assistenzialista, in linea quindi con la falsariga del modello Beneduciano fu il secondo Presidente della Repubblica Italiana, il pur liberale [[Luigi Einaudi]], che ebbe a dire: «''L'impresa pubblica, se non sia informata a criteri economici, tende al tipo dello spiziodell'ospizio di carità''».
 
Si veda a raffronto, due paragrafi più in basso, l'incremento del numero di dipendenti Iri, aumento che solo in parte può essere spiegato con l'espansione dell'attività produttiva in capo all'ente.
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